Il numero 2 del mondo è assente da diverso tempo a causa di un infortunio al polso e non esiste una data certa per il suo ritorno alle competizioni

Foto di Brigitte Grassotti

Carlos Alcaraz è fermo ai box ormai da diverso tempo a causa di un infortunio al polso, rivelatosi decisamente più serio rispetto alle aspettative iniziali. Il numero 2 del mondo ha già dovuto saltare il Roland Garros e non sarà presente nemmeno a Wimbledon, il terzo Major della stagione, che prenderà il via lunedì 29 giugno a Londra. Vista la delicatezza della zona interessata, il sette volte vincitore Slam non ha alcuna intenzione di forzare i tempi ed è infatti non esiste una data certa per il suo ritorno alle competizioni.

Lo spagnolo e il suo team hanno sempre mantenuto il massimo riserbo sulla natura di questo infortunio, dando adito ad innumerevoli speculazioni negli ultimi due mesi. Durante l’ultimo episodio del podcast ‘The Big T‘, la leggenda americana Andre Agassi ha affermato che l’entourage dell’iberico avrebbe fatto meglio a rivelare la diagnosi ufficiale: “Dal mio punto di vista, la cosa migliore era che qualcuno del suo team spiegasse chiaramente l’esatta natura del suo infortunio, in modo da placare le speculazioni. Nessuno sa bene cosa abbia Carlos. Si tratta di una forma di tendinite? Oppure ha a che fare con la sindrome del tunnel carpale?”

L’ex numero 1 del mondo condivide il fatto che Alcaraz abbia scelto la via della prudenza: “Se deve solo gestire un’infiammazione e sta optando per un trattamento conservativo, prima di prendere in considerazione un’eventuale operazione, allora mi sembra una decisione intelligente, anche se comporta la perdita di alcuni tornei del Grande Slam. Quando rientrerà, potremmo vedere una versione di Carlitos ancora più determinata e aggressiva, a patto che riesca a risolvere completamente questo problema.” Il murciano è stato comunque protagonista di un avvio di stagione da sogno, in cui è diventato il più giovane di sempre a realizzare il ‘Career Grand Slam‘ trionfando agli Australian Open.