Nel giorno della vittoria numero 100 a livello Major, Jannik Sinner si conferma campione a Wimbledon e conquista il quinto titolo Slam della sua meravigliosa carriera!

Foto di Ray Giubilo

Un campione unico nel suo genere, per un trionfo destinato a restare per sempre nella storia del tennis italiano. Nel giorno della vittoria numero 100 a livello Major, Jannik Sinner si conferma campione a Wimbledon e conquista il quinto titolo Slam della sua meravigliosa carriera! Il numero uno al mondo si impone su Alexander Zverev con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-3, 6-4 in poco meno di quattro ore di gioco, diventando così il decimo giocatore nell’era Open a realizzare il back to back sui prati dell’All England Club. È servito il miglior Sinner per far fronte a uno Zverev che almeno per due set e mezzo ha dimostrato di crederci davvero, per una finale che per lunghi tratti è stata in perfetto equilibrio.

Zverev vince il sorteggio e decide di rispondere, per evitare di trovarsi immediatamente sottopressione. La strategia per il tennista tedesco funziona, tanto che nei primi due turni di battuta offre appena due quindici a Sinner. L’azzurro nel quinto gioco si trova 0-30, e ancora una volta il servizio è l’arma in più: un ace per iniziare la serie di quattro punti consecutivi, 3-2. La partita non vive di scambi particolarmente prolungati ed entrambi i giocatori sono solidi al servizio, con le emozioni che per il momento arrivano con il contagocce. Il primo vero episodio arriva nel corso dell’ottavo gioco, con la prima palla break in favore di Sinner: Zverev nel primo turno di battuta che arriva ai vantaggi commette doppio fallo, ma sulla palla break Jannik non riesce ad entrare e così l’occasione svanisce. Si arriva così senza troppi sussulti al tie-break. Si procede punto a punto anche in questo caso – con Jannik che non sfrutta due seconde del tedesco nei primi punti del tie-break – fino ad arrivare a set point per Zverev sul 5-6: Sinner l’annulla con la palla corta per giocare poi il vincente di dritto, prima di scagliare l’ace numero otto del set. Il momento è però propizio per il tedesco, e sul secondo set point – dopo averne salvato uno al servizio – arriva il vincente di dritto che vale la conquista del primo parziale.

Se è vero che a Sinner manca un pizzico di aggressività – soprattutto rispetto al match contro Djokovic – è altrettanto vero che la versione odierna di Zverev è tra le migliori di sempre. Pur concedendo qualcosa al servizio, la sensazione è che l’altoatesino debba trovare delle soluzioni inedite per sfondare la difesa del tedesco. La tensione per Sinner inizia a crescere anche al servizio, e nel sesto gioco arriva anche il primo doppio fallo, che però non ha nefaste conseguenze e si sale così sul 3-3. Emblematico nello sviluppo del match è il decimo gioco: nonostante il turno di battuta viene tenuto a trenta, Sinner commette due brutti errori di dritto, ed è il fondamentale che sta decidendo la finale fino a questo momento. Con i break che ancora latitano, si arriva così al secondo tie-break. Ed è così che arriva subito il mini-break in favore di Jannik, proprio sull’errore di dritto da parte del tedesco. Si gira sul 4-2 in favore dell’azzurro dopo che Zverev ha recuperato uno dei due mini-break di svantaggio, con Jannik che però conquista i successivi tre punti e chiude sette punti a due, 7-6 e un set pari. Guardando ai numeri, Zverev è calato nel rendimento con la prima – 66% di punti contro l’81% del primo parziale – mentre Sinner ha sbagliato ancora meno (6 non forzati contro 7).

Il set ha vinto sembra aver liberato anche mentalmente Sinner, che ora è stabilmente con i piedi sulla riga di fondo e prova a giocare ancor più aggressivo. Nonostante questo però è ancora Zverev a crearsi un’occasione in risposta, quandonel settimo game trova la prima palla break del match: Sinner è costretto a giocare una seconda di servizio, ma riesce comunque a salvarsi conducendo bene lo scambio – chiuso con una palla corta, su cui Zverev scivola pericolosamente – e a tenere un pericoloso turno di battuta per salire sul 3-2. Un paio di giochi più tardi è il tedesco a concedere una palla break, come non accadeva dall’ottavo gioco del set d’apertura, con Sinner che stavolta riesce a capitalizzare l’occasione e per la prima volta strappa il servizio a Zverev, 5-3. Il successivo turno di battuta è una formalità per il numero uno al mondo, che tiene il servizio a zero e si porta in vantaggio di due set a uno. Un dato più di altri fotografa l’andamento del set: sono appena cinque i vincenti messi a referto da Zverev contro i 13 di Jannik, a dimostrazione di come il tedesco non riesca più a giocare con la stessa facilità dei primi due parziali.

Zverev è bravo a resettare subito quanto accaduto, e anche grazie al vantaggio di servire per primo riesce a rimanere dentro al match e provare a fare gara di testa. Ancora una volta però l’equilibrio si rompe esattamente a metà del parziale, e ancora una volta è Sinner a passare in vantaggio: nel settimo gioco Zverev si ritrova sotto 15-40, salva le prime due palle break, ma sulla terza l’azzurro trova una risposta profonda e sul colpo successivo scaglia il vincente di dritto, 4-3. Il tedesco non vuole regalare nulla al suo avversario e tiene agilmente il servizio nel turno di battuta successivo, costringendo così l’azzurro a servire per il titolo. Sinner si ritrova sotto 15-30, torna in parità con il dritto all’uscita del servizio e con il tocco sotto si porta match point, trasformato con il vincente di dritto lungo linea che consegna nelle mani dell’azzurro il quinto Slam della carriera.