L’australiano ha attraversato dodici mesi assolutamente folli, sottoponendosi ad una delicata operazione e mantenendo vivo il sogno di tornare in campo

La carriera di Thanasi Kokkinakis rappresenta sicuramente uno dei maggiori ‘What if‘ nella storia recente di questo sport. Fin dove si sarebbe potuto spingere questo ragazzo se gli infortuni non lo avessero tormentato così tanto? Pur essendo stato perseguitato dalla sfortuna sin da quando era giovanissimo, l’australiano ha avuto il merito di non arrendersi mai e vederlo ancora in campo nel 2026 non è per niente scontato ripensando a tutto ciò che ha dovuto affrontare. Il classe 1996 è tornato in azione al Brisbane International al fianco del suo grande amico Nick Kyrgios e i due hanno subito ottenuto una brillante vittoria in doppio (eliminando i temibilissimi Rajeev Ram e Matthew Ebden).
In conferenza stampa, Thanasi ha ripercorso il suo lungo calvario fatto di problemi cronici alla spalla e di un’operazione mai effettuata prima nel mondo del tennis professionistico. “Gli ultimi dodici mesi sono stati assolutamente folli” – ha ammesso Kokkinakis. “Ho parlato con tantissimi specialisti, tra cui il medico di Rafa Nadal, e nemmeno lui riusciva a spiegarsi cosa stesse accadendo. La situazione era diventata ormai insostenibile: giocavo un match sfoderando un’ottima prestazione, ma poi avevo il braccio distrutto il giorno successivo. Era come una brutale illusione: vedevo cosa ero ancora in grado di fare in campo, ma ero sempre costretto a ritirarmi. Non potevo continuare in quel modo.”
Il giocatore australiano si è sottoposto ad un delicato intervento chirurgico: “Mi hanno tolto metà del pettorale e mi hanno impiantato un ‘allograft’ di tendine d’Achille, appartenuto ad una persona deceduta, così da poter riattaccare il pettorale alla spalla. La cosa più difficile è che non puoi parlarne con nessuno, perché non ci sono giocatori che abbiano fatto un’operazione simile. Ci sono giorni in cui mi sento bene e altri in cui penso che la mia carriera sia finita. Non ho idea di cosa mi riserverà il futuro, voglio soltanto godermi ogni singolo giorno.”

