Head Prestige Mp L: la nostra prova in campo

Ecco la «L», una delle Prestige della nuova famiglia della Casa austriaca. Ritorno al passato per i colori e novità nei materiali con la presenza di Auxetic. Una racchetta classica ma abbordabile, ideale per giocare piatto, in back o spingersi a rete. Guarda il video!

Prestige è un pezzo di storia di tennis moderno. È nata nel 1987 ed è stata poi resa famosa dai vari Muster, Sanchez, Ivanisevic e Safin. La nuova famiglia targata 2021 ha anzitutto novità in termini di materiali: la costruzione Auxetic ha come protagonisti materiali (schiume auxetiche - foam) che si comprimono ed espandono meglio di altri materiali; la «reazione» di Auxetic dipende dal punto di impatto sul piatto corde ma anche dall’intensità: più si entra con decisione, maggiore è la reazione.

Resta comunque il Graphene all’interno del telaio, come segnalato sul fusto intorno all’ovale. Le altre diciture esplicitate sul telaio sono l’unico e ben distinguibile full cap (il passacorde che ricopre e contorna in nero l’intero piatto), anche per il suono che produce; e ovviamente il profilo, rigorosamente squadrato (box beam).

Precisazione doverosa: la famiglia ha cambiato nomi e occorre un po’ di chiarezza. La Prestige Pro da 320 grammi e con schema 18x20 sostituisce la vecchia Mp; la Tour da 315 grammi e schema corde 16x19 è la vecchia Pro; la Mp da 310 grammi e schema 18x19 sostituisce la Tour e infine la Mp L da 300 grammi di peso e schema corde 16x19 prende il posto della vecchia S (che pesava 295 g).

Partiamo proprio da qui, dalla più abbordabile della famiglia. Che si presenta con il vecchio look, l’abbinata tra nero-bordeaux, proprio come le edizioni storiche di fine anni Novanta.

Per saperne di più sui dati tecnici e, soprattutto, su come si comporta in campo, ecco la nostra recensione!

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