Il 19enne brasiliano è stato protagonista di un eccellente Roland Garros, in cui ha eliminato la leggenda Djokovic e ha raggiunto i quarti di finale

Foto di Ray Giubilo

L’edizione 2026 del Roland Garros ha certificato ancora una volta l’enorme potenziale di Joao Fonseca. Il giovane talento brasiliano ha raggiunto i quarti di finale in uno Slam per la prima volta in carriera e la sua impresa contro Novak Djokovic al terzo turno è stato uno degli highlights principali dell’intero torneo. Il 19enne di Rio de Janeiro è riuscito a rimontare due set alla leggenda serba, mostrando lampi da predestinato nella frazione decisiva e ricevendo tanti applausi dallo stesso Nole a fine match.

Nel turno successivo, Joao ha piegato un ex finalista del Roland Garros come Casper Ruud superando la cosiddetta ‘prova del nove’. Ad arrestare la sua cavalcata ci ha pensato una versione deluxe di Jakub Mensik, autore anche lui di un torneo eccezionale. Tornando a Fonseca, la sensazione è che il 2026 possa essere l’anno della sua definitiva consacrazione e quasi tutti gli esperti sono concordi al riguardo.

Durante l’ultimo episodio del suo podcast, l’ex numero 4 del mondo Greg Rusedski si è lanciato in una previsione molto coraggiosa riguardo alla stella sudamericana: “Fonseca è un crack, ma gli ci vorrà ancora un po’ per sollevare un trofeo prestigioso come uno Slam o un Masters 1000. Io credo che sia soltanto questione di tempo prima che faccia il suo ingresso nella Top 5 del ranking ATP. Si tratta di un giocatore formidabile, un bene per il nostro sport. I fan già lo adorano, ha talento e il suo futuro sembra davvero luminoso.”

Il giocatore brasiliano ha già messo in bacheca due titoli ATP di un certo prestigio, entrambi vinti lo scorso anno. Il suo primo sigillo è arrivato sulla terra rossa di Buenos Aires, in condizioni ideali per il suo gioco aggressivo. Verso la fine della stagione, c’è stato il trionfo all’ATP 500 di Basilea sulle orme di sua maestà Roger Federer.