Il presidente della federazione: “Bellissimo arrivare con due giocatori in semifinale, ma io ho assistito alla finale Pennetta-Vinci”

Foto Giampiero Sposito

Un tennis italiano che non deve porsi limiti. Parola di Angelo Binaghi. Il presidente della FITP non si vuole accontentare del bellissimo Roland Garros per i colori azzurri con due atleti in semifinale e tre tennisti ai quarti di finale e ai microfoni di Eurosport rilancia per alzare ulteriormente l’asticella: “La semifinale è una grandissima soddisfazione ma si potrebbe fare anche di più. Io ho assistito alla finale a New York tra Vinci e Pennetta. Non dobbiamo porci limiti con così tanti ragazzi di così alta qualità. Dietro c’è un lavoro enorme dei ragazzi, delle loro famiglie e dei loro staff. Anche la federazione sta cercando di far crescere la propria struttura. È faticoso ma si vola sulle ali dell’entusiasmo”.

Su Berrettini, Cobolli e Arnaldi: “Arnaldi un mese fa, al primo turno del Challenger di Cagliari, era praticamente ad un passo dall’eliminazione contro Arnaboldi, sotto 0-3 con un doppio break. Oggi è arrivato ad un passo dalla finale del Roland Garros. Di Cobolli mi colpisce la qualità unita alla voglia di combattere. Ha ancora grandi margini di miglioramento soprattutto tattici. Voglio sottolineare però che entrambi sono due ragazzi favolosi con delle famiglie straordinarie. Berrettini? Non ho mai smesso di pensare che Matteo, oltre che un grande leader, fosse ancora un giocatore di livello assoluto. Forse non mi sarei aspettato un risultato del genere sulla terra battuta, ma lo aspettavamo e lo aspettiamo sull’erba. Mi auguro che l’infortunio non sia così grave da compromettere la sua partecipazione a Wimbledon”.