Dall’impresa di Cobolli a Parigi alla cavalcata “disumana” di Sinner fino alla conquista di Roma. Nel numero intervistiamo Federica Brignone, Alexander Bublik, Ken Rosewall. Facciamo luce sul nuovo movimento spagnolo, sull’attivista Svitolina e sulla Navratilova giallista, oltre a tanto altro…

La copertina di maggio-giugno de Il Tennis Italiano realizzata da Michele Peroncini è un omaggio “all’azzurro che non ti aspetti”, Flavio Cobolli, finalista del Roland Garros. Il direttore Stefano Semeraro ci parla del carattere e della personalità del nuovo top ten italiano. Ma non si può certo trascurare l’impresa, raccontata da Massimo Grilli, del nostro numero uno, Jannik Sinner, in grado di vincere tutti i primi 5 Masters 1000 dell’anno, coronati con la conquista di Roma e di un trofeo che mancava all’Italia da 50 anni, dopo il meraviglioso ’76 di Panatta. Dei numeri da marziano di Jannik e dei record ancora da battere ci parla Luca Marianantoni, in un confronto tra epoche.
L’Italia non è solo Sinner. Gabriele Medri fa luce sul delicato momento di Lorenzo Sonego con una chiacchierata che accoglie anche gli interventi di coach Santopadre. Altra eccellenza dello sport tricolore: Federica Brignone, ospite d’onore delle nostre pagine, racconta a Paolo Brusorio la sua passione per il tennis.
Il racconto d’autore di questo numero è invece affidato a Serena Marchi, scrittrice, drammaturga, coautrice della fortunata biografia di Monica Giorgi.
Per un tuffo nel passato, l’australiano Ken Rosewall ci regala una lunga e appassionata memoria del suo percorso da atleta.
L’irriverente Alexander Bublik condivide con Riccardo Crivelli e i nostri lettori la sua particolare visione della vita. Roberta Lamagni traccia un ritratto “dell’attivista Svitolina”, nuova top ten e in rampa di lancio per un posto ai vertici. Claudio Giua approfondisce l’intesa vincente tra Bolelli e Vavssori. Il tecnico di fama internazionale Emilio Sanchez si concentra sulla scuola spagnola, e in particolare sui nuovi fenomeni Rafael Jodar e Martin Landaluce.
Completa il quadro dei giovani talenti una story board del nostro Benny su Lilli Tagger, la diciottenne allenata da Francesca Schiavone.
Federico Ferrero dialoga con se stesso, facendo emergere pro e contro del formato classico del tennis, quello al meglio dei cinque set. Simone Eterno, telecronista per Eurosport ma sommelier per passione, si avventura poi in un gustoso accostamento di campioni e vini.
Infine il professor Lonati ci rivela un aspetto poco conosciuto di Martina Navratilova, analizzando la trilogia di gialli a sua firma.
Il numero è come sempre impreziosito dalle immagini di Ray Giubilo e dalle consuete rubriche. Buona lettura!

