L’americano ha giocato un match solidissimo e non ha mai permesso a Cobolli di avvicinarsi. Ora testa e bassa ed allenarsi, con Wimbledon che è già alle porte

È amaro il ritorno in campo di Flavio Cobolli dopo la finale del Roland Garros. Il tennista romano è uscito sconfitto dal primo turno dell’ATP 500 di Halle, con Frances Tiafoe che si è imposto con il punteggio di 6-2, 7-6 in poco meno di un’ora e mezza di gioco. Fin dai primi minuti di gioco si è capito come l’americano fosse decisamente più in palla rispetto al suo avversario, complice anche una settimana in più di adattamento su questa superficie. Cobolli dal canto suo è parso ancora non al meglio dopo le fatiche parigine, ma può certamente ripartire dalla reazione che ha mostrato nel secondo set, con ancora tanti giorni di allenamento prima di Wimbledon.
Un primo set totalmente a senso unico, con Tiafoe che ha avuto in mano le redini dello scambio su ogni punto. L’americano ha proposto fin dai primi colpi un gioco estremamente offensivo, scendendo spesso a rete, e mettendo a segno numerosi vincenti. Cobolli dal canto suo non è riuscito a mettere in campo la solita energia, e con un rendimento al servizio non pienamente soddisfacente: appena il 33% dei punti vinti con la seconda di servizio, con una prima che è entrata nel 59% dei casi. Il risultato di questi diversi fattori mescolati insieme è un rotondo 6-2 in favore dell’americano, che ha messo segno un doppio break nel primo e nel quinto gioco.
Nel secondo set Cobolli è entrato progressivamente nel match, migliorando nei propri turni di battuta – 84% di punti con la prima – e soprattutto riuscendo a rimanere di più negli scambi da fondo. L’azzurro è stato abile a salvare tre palle break nel primo game del secondo parziale, con Tiafoe che invece è rimasto continuo al servizio e non ha mai permesso a Flavio di poter essere pericolosi. Giunti al tie-break, Cobolli spreca un mini-break di vantaggio, prima che sul 4-4 un dritto finito largo in corridoio che consegna a Tiafoe la possibilità di servire per il match. Con due prime solide l’americano chiude per sette punti a quattro, per una delle migliori prestazioni di sempre dell’americano.

