Quinto titolo in carriera per l’americano che trionfa per la prima volta sul rosso in Europa, imponendosi in due set su uno scarico Flavio Cobolli

Foto di Ray Giubilo

Flavio Cobolli si arrende soltanto in finale all’ATP 500 di Monaco, sconfitto da una versione quanto mai convincente di Ben Shelton. L’americano si impone con il punteggio di 6-3, 7-5 in un’ora e mezza di gioco e si prende così il quinto titolo della carriera. Apparso decisamente meno in palla rispetto alla giornata di ieri, Cobolli ha pagato caro una partenza a rilento e nonostante un secondo set decisamente più equilibrato non è mai stato in grado di strappare il servizio al suo avversario. Il romano può consolarsi comunque con un nuovo best ranking alla posizione numero 12, mentre Shelton si prende la sesta piazza e si porta a soli 30 punti da Felix Auger-Aliassime.

Sono bastati i primissimi giochi a determinare l’andamento dell’intero primo set, con Shelton che seppur con qualche difficoltà si è ritrovato subito avanti 3-0. Il secondo game è stato il più lungo di tutto il match con ben sei palle del contro break per Cobolli, ma tra qualche buon servizio dell’americano e qualche errore da parte sua non è riuscita a trasformarne neppure una. Il contraccolpo psicologico è piuttosto evidente per il tennista romano, che non riesce a trovare la solita spinta da fondo e sembra subire i colpi potenti messi a segno dall’americano. Shelton prende così in mano il pallino dell’incontro, e dopo aver mancato sei set point in risposta nel settimo gioco chiude il parziale per 6-2 tenendo a trenta il proprio turno di battuta. Con la seconda di servizio che è stata deficitaria per entrambi, a fare la differenza è stata la prima di servizio con cui Shelton ha realizzato l’81% dei punti contro il 60% di Flavio.

Il secondo parziale si sviluppa invece su nuovi equilibri, con il servizio che la fa completamente da padrone. Sono infatti appena tre i punti realizzati in risposta nei primi sei giochi e tutti messi a segno da Cobolli, che dal canto suo è migliorato sensibilmente al servizio tenendo a zero i primi tre turni di battuta. Shelton si salva in maniera fortunosa nel decimo gioco quando sotto 15-30 al servizio vede un dritto inside out dell’azzurro terminare in corridoio, prima di tenere il proprio turno di battuta e salire così sul 5-5. Nel gioco successivo è l’americano a procurarsi una preziosa palla break, con Cobolli che commette appena il secondo doppio fallo del match e spedisce l’avversario a servire per il titolo. Nonostante il doppio fallo con cui ha aperto il gioco, Shelton conquista i successivi quattro punti e si prende il primo titolo sulla terra rossa europea.