L’ex coach di Alcaraz sta rimettendo insieme i pezzi dopo la fine del rapporto con il numero 1 del mondo e non vuole precludersi nulla in ottica futura

Non è un segreto che Juan Carlos Ferrero abbia vissuto con grande dolore la fine della sua collaborazione con Carlos Alcaraz. L’ex numero 1 del mondo era diventato quasi un secondo padre per il giovane fuoriclasse spagnolo e nessuno osava immaginare uno scossone simile, peraltro dopo che l’iberico aveva disputato la stagione più brillante della sua carriera. ‘Juanki‘ era stato addirittura premiato dall’ATP come ‘Coach of the year‘ pochi giorni prima dell’annuncio della rottura con Carlitos, che ha voluto iniziare un nuovo capitolo della sua carriera senza il suo storico mentore.
Bisogna ammettere che il 22enne di Murcia se l’è cavata piuttosto bene fino a questo momento, se si considera che ha raggiunto le semifinali agli Australian Open per la prima volta e non ha ancora perso un set a Melbourne Park. Il numero 1 del seeding se la vedrà con il tedesco Alexander Zverev per un posto in finale. In una lunga intervista a ‘El Partidazo de COPE‘, Ferrero ha ammesso di sentire la mancanza di Alcaraz: “Ho guardato i risultati, ma non ho visto nessuna partita per intero. So soltanto che sta giocando davvero bene e sono felice per lui. Ora mi sento meglio. Ho parlato con Carlos e ci siamo salutati nella maniera migliore possibile, il che mi ha aiutato molto. Mi manca stare con lui, non è facile cancellare una routine di tanti anni in un paio di mesi, ma sono pronto a rimettermi in piedi e ad andare avanti.”
Juan Carlos non esclude un riavvicinamento in futuro: “Non si può mai sapere. Ci siamo lasciati in modo ottimale, l’amicizia resta e non me la sento di sbilanciarmi sul futuro. Abbiamo fatto qualcosa di molto bello assieme. Gli ho sempre parlato in maniera schietta e non è vero che sono stato troppo severo come dice qualcuno, mi sono adattato al mio giocatore. Anche io sono stato un tennista professionista e gli ho dato dei consigli, ma è sempre stato lui a prendere le decisioni. Dove può arrivare Carlos? Il limite è altissimo. Ha tutte le qualità necessarie per raggiungere i numeri di Novak Djokovic, ma bisognerà vedere cosa succederà anno dopo anno.”
In ultima analisi, è stato nuovamente chiesto a Ferrero se accetterebbe un’eventuale proposta di allenare Jannik Sinner: “Non so rispondere in questo momento. Stiamo parlando di un grandissimo giocatore, il migliore al mondo insieme a Carlos. Non me la sento di dare una risposta negativa a priori. Se mi venisse data un’opportunità del genere, la prenderei in considerazione.”

