La leggenda svizzera non ha ancora preso una decisione chiara sul suo ruolo nei prossimi anni, ma non gli dispiacerebbe diventare mentore di qualche giovane talento

Foto Ray Giubilo

Roger Federer si sta godendo la vita insieme alla sua famiglia da quando ha smesso di essere un tennista professionista e non ha fretta di prendere decisioni sul suo futuro. Come aveva promesso, la leggenda svizzera è rimasta a contatto con lo sport che gli ha dato popolarità globale facendo diverse apparizioni nei tornei negli ultimi anni, ma non ha ancora organizzato una vera esibizione con i suoi vecchi rivali. Dalle ultime indiscrezioni, sembra probabile che ciò possa avvenire nel 2026. L’ex numero 1 del mondo continua ad essere molto coinvolto nell’organizzazione della Laver Cup e qualche giorno fa ha ricevuto la notizia che sarà indotto nella International Tennis Hall of Fame nell’estate del 2026 (a Newport ovviamente).

Nel corso di una lunga intervista rilasciata al quotidiano elvetico ‘24 heures‘, è stato chiesto al 20 volte campione Slam se gli piacerebbe ricoprire il ruolo di commentatore televisivo un giorno. La risposta di Re Roger è stata molto schietta e onesta: “Al momento no, perché mi sto concentrando sulla mia famiglia e sui miei figli. Voglio dedicare le mie energie a ciò che è veramente importante, prima che i miei figli se ne vadano di casa e inizino un nuovo capitolo della loro vita. Risponderei di no a qualsiasi emittente che mi chiedesse di collaborare, perché non ho tempo, ma mai dire mai per il futuro. Nessuno pensava che una leggenda come Stefan Edberg avrebbe trascorso due anni insieme a me in giro per il circuito, quindi non si può mai sapere cosa succederà. Al tempo stesso, mi piacerebbe fare da mentore a qualche giovane tennista in cerca di aiuto. Sarei felice di mettere la mia esperienza a disposizione degli altri.”

La carriera di Federer si è conclusa alla Laver Cup nel 2022, complici i seri problemi al ginocchio che gli impedivano di giocare al livello che desiderava. I suoi ultimi anni sono stati pieni di stop e di interventi chirurgici, fino a quando il Re non si è arreso all’evidenza accettando la realtà. Sebbene la maggior parte dei record che deteneva gli sono stati strappati da Rafael Nadal e Novak Djokovic, la legacy di Roger è destinata a durare per l’eternità e non potrà mai essere scalfita da niente e da nessuno.