Un gesto che assume un valore ancor più importante visto la situazione di punteggio, che conferma la correttezza sul piano del gioco da parte del serbo

Foto di Felice Calabrò

Novak Djokovic si conferma giocatore estremamente corretto, anche quando questo non porta alcun vantaggio a sé stesso. Nel secondo parziale della sfida contro Lorenzo Musetti – valida per i quarti di finale degli Australian Open – il serbo si trova a servire nel corso del nono game, con il punteggio che recita 5-3 in favore dell’azzurro: Djokovic si porta vanti 30-15, nel punto successivo l’azzurro gioca un dritto che termina largo in corridoio e il giudice di sedia assegna il punto al serbo che lo porterebbe ad avere due palle game. A quel punto è lo stesso Nole a correggere la chiamata raccontando di aver toccato la palla con la racchetta, il punto va così a Musetti che si ritrova sul 30-30. Qualche punto più avanti Djokovic perderà il set, chiamato ora alla difficile impresa di rimontare lo svantaggio di due parziali.