La leggenda spagnola è stata insignita di un prestigioso riconoscimento dal re Felipe VI ieri

Foto di Ray Giubilo

La carriera di Rafael Nadal è stata fonte di ispirazione per milioni di ragazzi in tutto il mondo e si è conclusa a novembre dello scorso anno, dopo aver rappresentato la Spagna per l’ultima volta alle Davis Cup Finals a Malaga. Non è un segreto che la leggenda iberica si aspettasse qualcosa di più dal suo ‘farewell tour’, ma il suo fisico era troppo malconcio per consentirgli di competere al massimo livello contro avversari molto più giovani di lui. Rafa aveva pensato di prolungare la sua carriera di un altro anno, ma ha cambiato idea dopo le Olimpiadi di Parigi.

Poco meno di un mese fa, il 22 volte campione Slam ha ricevuto uno splendido omaggio sul Philippe Chatrier durante la prima giornata del Roland Garros. Quella celebrazione ha permesso all’ex numero 1 del mondo di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al suo successo e di riabbracciare i suoi eterni rivali – Roger Federer, Novak Djokovic e Andy Murray – prima di scoppiare in lacrime quando è stata svelata la targa in suo onore sul Centrale dello Slam francese.

Nella giornata di ieri, Rafa ha ricevuto un altro riconoscimento davvero prestigioso diventando marchese. Il re di Spagna Felipe VI ha conferito a Nadal il marchesato di Llevant de Mallorca, che si estende anche alla moglie e ai figli ed è ereditario. Il 14 volte vincitore del Roland Garros è stato insignito del marchesato insieme ad altre cinque personalità illustri spagnole, in occasione del decimo anniversario di regno del sovrano.

“Le loro rispettive carriere sono esempi di eccellenza nel campo della cultura, dello sport, della scienza, delle arti e del pensiero” – ha dichiarato la Casa Reale spagnola. In particolare, re Felipe è sempre stato un grandissimo ammiratore di Rafa in quanto ex atleta olimpico nella vela.

Suo padre Juan Carlos I ha concesso 55 marchesati durante i suoi quattro decenni di regno, mentre Felipe ha conferito ieri le prime sei da quando è diventato sovrano il 19 giugno 2014.