La leggenda serba ha raggiunto la seconda settimana di Wimbledon ed è pronto per dare l’assalto al suo 25° titolo del Grande Slam

Foto di Ray Giubilo

Novak Djokovic ha staccato il pass per la seconda settimana di Wimbledon 2026. La leggenda serba ha dovuto sudare per avere la meglio su Arthur Rinderknech, che ha venduto cara la pelle sul Centre Court arrendendosi soltanto al tiebreak del quarto set. Il 39enne di Belgrado, che insegue disperatamente il 25° titolo Slam di una carriera a dir poco stratosferica, è stato bravo a fare la differenza nel momento decisivo, dopo aver accusato un vistoso passaggio a vuoto nella terza frazione (persa con un netto 6-1).

In conferenza stampa, l’ex numero 1 del mondo ha analizzato l’andamento della sfida: “Sapevo che Arthur mi avrebbe messo a dura prova e così è stato. Non c’era molto ritmo a differenza del match contro Tsitsipas, quindi non mi sentivo completamente a mio agio. Era la prima volta che ci affrontavamo e sapevo che era in ottima forma, il che mi ha reso abbastanza teso durante la partita. Ha sfoderato una buonissima prestazione, facendo di tutto per allontanarmi dalla mia zona di comfort. Sono contento di averla spuntata senza dover andare al quinto.”

Nole ha poi riflettuto sul cambiamento delle palline negli ultimi anni: “Ho avuto numerose conversazioni con gli altri giocatori e i loro coach negli ultimi 12 mesi e abbiamo parlato di questo argomento. Siamo tutti d’accordo sul fatto che qualcosa sia cambiato dopo il Covid. Gli impianti di produzione in Cina utilizzati fondamentalmente da tutti i grandi produttori di palline che adoperiamo nel circuito sono cambiati. Non so se sia una questione di materiali, ma c’è qualcosa che influenza il comportamento della pallina. 10-15 anni fa le palline erano decisamente più veloci, mentre ora si rallentano con estrema rapidità.”

Il 24 volte vincitore Slam si sente meglio rispetto a Parigi: “Sono senza dubbio più fresco e ho più energie. Incide anche la profonda diversità fra le due superfici, che richiedono una tipologia di sforzo non comparabile. Non significa che qui non stia faticando, anzi più andrò avanti nel torneo e meno sarò fresco dal punto di vista fisico. Non ho avuto alcun problema finora, mi sento bene in campo.”