Il campione serbo ha superato indenne il secondo turno del torneo di Atene, e a margine dell’incontro vinto con Tabilo ha rilasciato alcune dichiarazioni piuttosto interessanti

Si infittisce il mistero intorno alla presenza di Novak Djokovic alle ATP Finals. Non più tardi di due giorni fa, il presidente della FITP Angelo Binaghi aveva dato per certa la presenza del campione serbo a Torino, con delle dichiarazioni piuttosto forti e nette all’interno del podcast “La politica nel pallone”. Djokovic però sembra avere idee diverse in merito, e dopo la vittoria al secondo turno dell’ATP 250 di Atene contro Alejandro Tabilo ha sconfessato le parole di Binaghi. “Non so da dove (Binaghi) abbia preso queste informazioni. Sicuramente non da me o dalla mia squadra. Deciderò alla fine di questo torneo“. La presenza o meno di Nole apre ovviamente scenari differenti nella corsa alle ATP Finals di Lorenzo Musetti, che in caso di rinuncia del serbo sarebbe matematicamente qualificato indipendentemente dal risultato di Atene.
Djokovic si è poi soffermato sul trasferimento in Grecia avvenuto qualche settimana fa, per ragioni politiche ed economiche ma anche per dare alla propria famiglia condizioni migliori di vita. Fino a questo momento il serbo non aveva mai parlato pubblicamente della sua scelta, e ora che lo fa ne parla in termini entusiastici. “Mi sento davvero a casa, giocando ad Atene. Qualche mese fa, quando sono arrivato qui con la mia famiglia, ero molto emozionato perché ho sempre amato la Grecia. Più che il riconoscimento per i miei successi tennistici, sento che le persone si sono avvicinate a me nel modo più amichevole e umano e questo mi ha toccato il cuore. Atene è nel mio cuore.”

