L’ex numero 1 del mondo si prepara a fare il suo esordio a Parigi domani sera contro il bombardiere francese Giovanni Mpetshi Perricard

Foto di Ray Giubilo

Novak Djokovic è uno degli uomini più attesi in questa edizione del Roland Garros e sarà interessante osservare il suo stato di forma sin dai primi turni. Dopo aver raggiunto la finale agli Australian Open ad inizio anno, lasciando tutti senza parole, la leggenda serba ha faticato a giocare con costanza nei mesi successivi a causa di qualche acciacco. L’ex numero 1 del mondo ha disputato soltanto due tornei dopo l’Happy Slam e la sua corsa agli Internazionali BNL d’Italia è durata soltanto una partita, motivo per cui è arrivato a Parigi con tanti dubbi.

Il tre volte vincitore di questo torneo farà il suo esordio già domani sera contro il padrone di casa Giovanni Mpetshi Perricard, un avversario da prendere con le molle, sebbene la terra rossa non sia certo la sua superficie preferita. In conferenza stampa, il 39enne di Belgrado non ha avuto dubbi quando gli è stato chiesto di individuare il favorito per la vittoria finale: “Jannik Sinner è il giocatore da battere. Sta facendo cose incredibili e voglio congratularmi con lui ancora una volta, dopo averlo già fatto sui social. Ci si chiedeva se il suo stile di gioco sarebbe stato efficace anche sulla terra e ora abbiamo la risposta. Jannik può essere dominante su tutte le superfici e ha ancora tanto tempo davanti a sé. Probabilmente ha raggiunto la forma migliore della sua vita e l’assenza di Carlos Alcaraz aumenta ulteriormente le sue chance.”

Nole si è soffermato anche sullo stop forzato del giovane spagnolo: “Stiamo parlando del campione delle ultime due edizioni, quindi è un duro colpo per il torneo e per il tennis in generale. La sua assenza non cambia il mio approccio al torneo, perché il mio principale ostacolo nell’ultimo anno e mezzo è stato il fisico. Se sono in buona condizione, ho ancora la possibilità di dire la mia e l’ho dimostrato in Australia. Ho sempre molta fiducia nei miei mezzi quando sono in campo.”