Il serbo amareggiato in conferenza stampa, ma riconoscente della forza dell’avversario

Foto di Paul Zimmer

Novak Djokovic è uscito sconfitto dalla finale degli Australian Open contro Carlos Alcaraz in quattro set: il serbo ci ha provato in tutti i modi, ma non ce l’ha fatta contro il giovane spagnolo che con il successo di oggi arriva a completare il Career Grand Slam. Il 24 volte campione Major è apparso piuttosto amareggiato in conferenza stampa dopo la sconfitta nell’ultimo atto: “Devo essere sincero: perdere una finale del Grand Slam lascia una sensazione amarissima, soprattutto alla mia età. Dopo tre anni sono tornato a giocare una finale e non so avrò un’altra possibilità in futuro. Per questo ero molto concentrato nel cercare di cogliere la mia occasione”.

Match che è cambiato dopo un primo set dominato da Djokovic: “Ho iniziato in modo fenomenale. Poi la partita si è girata. Non cerco scuse, ma c’è stato un crollo improvviso di energia e sensazioni che non riesco a spiegare. È questo che mi ha deluso più del risultato. Ho sbagliato diverse prime di servizio, ho sentito la pressione, ho commesso errori di diritto. Questi aspetti hanno fatto sì che cambiasse tutto”.

Torneo che nel complesso rimane comunque positivo per Nole: “Sono orgoglioso di aver battuto Jannik in cinque set e di aver lottato davvero contro Carlos. Arrivare in finale a 38 anni è un risultato incredibile. Dopo una sconfitta il sentimento è amaro, ma se guardo alle ultime due settimane, devo essere soddisfatto. Sono stato a pochi set dal vincere il titolo. Alcaraz è uno dei migliori giocatori che abbia mai affrontato. Ti obbliga a giocare il tuo miglior tennis per batterlo. È già un giocatore leggendario. Ha tutto: fisico, mentalità, talento, voglia di migliorare. A 22 anni ha già vinto sette Slam, il suo futuro è luminoso”.

Djokovic crede ancora nella possibilità di arrivare a 25 Slam: “Ho ancora fiducia e convinzione di poter vincere un altro Grand Slam. Non mi considero finito”.