La leggenda serba ha beneficiato di un colpo di fortuna nei quarti degli Australian Open, ma è consapevole di dover fare meglio se vuole sollevare il trofeo

Novak Djokovic si è trovato davvero ad un passo dalla sconfitta contro Lorenzo Musetti nei quarti di finale degli Australian Open. Il dieci volte vincitore di questo torneo era in totale balia del suo avversario e aveva commesso troppi errori gratuiti nei primi due set (ben 31), prima di approfittare del ritiro del suo avversario a causa di un infortunio all’adduttore (in attesa di una diagnosi certa). L’ex numero 1 del mondo può considerarsi molto fortunato e lui stesso ha ammesso che si vedeva già eliminato, visto che il 23enne azzurro stava sfoderando una delle migliori prestazioni della sua giovane carriera.
Il 38enne di Belgrado avrà dunque la chance di proseguire la sua corsa nell’Happy Slam, anche se non nella maniera che avrebbe desiderato. “Non ho giocato per niente bene oggi, ma devo riconoscere che la prestazione di Lorenzo è stata spettacolare fino al momento dell’infortunio. Non sapevo cosa fare e sono stato fortunato. Ho iniziato a pensare che qualcosa non andasse in lui all’inizio del terzo set, ma ho parlato con i membri del suo team e mi hanno detto che il dolore era cominciato già nel secondo. Immagino che la situazione sia peggiorata con il passare dei minuti. Mi dispiace molto per lui. Il tennis è uno sport davvero duro e spingiamo il nostro corpo al limite.”
Il 24 volte vincitore Slam non può essere soddisfatto della sua performance: “Fino a quando il mio corpo reggerà avrò sempre una chance, ma è ovvio che devo alzare il livello. Ho molta fiducia e motivazione, mi sono trovato in questa posizione tante volte durante la mia carriera e sono determinato a dare il massimo.” Nole ha affermato che un torneo così duro ad inizio stagione può giocare brutti scherzi a chiunque: “Si tratta di un’arma a doppio taglio, perché quando smetti di competere per un paio di mesi e poi ti ritrovi a dover giocare match così dispendiosi, il tuo corpo può risentirne.”
Djokovic è consapevole di avere qualcosa in meno rispetto a Jannik Sinner e Carlos Alcaraz: “I miei più grandi rivali saranno sempre Rafael Nadal e Roger Federer, questo non cambierà. Nutro grande rispetto per ciò che stanno facendo questi due ragazzi e soltanto Dio sa quanti Slam vinceranno. Hanno costruito una rivalità fantastica per il tennis e per lo sport in generale. In questo momento sono più forti di me e giocano ad un livello impressionante, ma non ho intenzione di mollare. Lotterò fino alla fine per cercare di batterli.”

