L’ex numero 1 del mondo è caduto rovinosamente a terra negli ultimissimi minuti del match contro Cobolli a Wimbledon

Foto di Ray Giubilo

Novak Djokovic ha faticato parecchio sia contro Alex de Minaur che contro il nostro Flavio Cobolli, ma ha staccato il pass per le semifinali di Wimbledon e ha mantenuto vivo il suo sogno di fare nuovamente la storia del tennis. L’ex numero 1 del mondo – che ha piegato in quattro set l’azzurro (splendida rivelazione di questo torneo) – sa bene che questa potrebbe essere la sua ultima chance a Londra, in un torneo che lo ha visto trionfare in sette occasioni, ad una sola lunghezza dal record all-time del suo vecchio rivale Roger Federer. La leggenda serba – che ha raggiunto almeno la finale ai Championships dal 2018 al 2024 – non solleva questo trofeo dal 2022, essendo stato battuto da Carlos Alcaraz nelle ultime due edizioni.

Durante il match contro Cobolli, Nole è stato protagonista di una rovinosa caduta mentre tentava di fare un cambio di direzione sul secondo match point in suo favore. Il 38enne di Belgrado è rimasto a terra per alcuni secondi, salvo poi vincere i successivi due punti e archiviare la pratica sul Centre Court. “Devo ammettere che è stata una caduta abbastanza spaventosa. Sono cose che succedono su questa superficie, ne ho avute parecchie durante la mia carriera” – ha confidato Novak al termine dell’incontro. Il 24 volte campione Slam spera di non avere limitazioni in semifinale: “Com’è ovvio che sia, il mio corpo non è lo stesso di qualche anno fa. Scoprirò le vere conseguenze di questa caduta soltanto domani (oggi, ndr), poi vedremo cosa fare insieme al mio team. Spero di non avere troppo dolore nelle prossime 24-48 ore e di essere al meglio per la semifinale.”

Djokovic affronterà il numero 1 del mondo Jannik Sinner, che lo ha già sconfitto al Roland Garros alcune settimane fa (sempre in semifinale). Il nativo di Belgrado non batte il fuoriclasse azzurro dalla finale delle ATP Finals di Torino nel 2023, prima che Jannik cambiasse l’inerzia della loro rivalità. “Sono davvero orgoglioso di poter giocare un’altra semifinale a Wimbledon a 38 anni. È chiaro che dovrò esprimere il mio miglior tennis se voglio avere una chance di battere Sinner. Lui e Alcaraz hanno preso in mano il circuito maschile, ma io sono convinto di poterli ancora sconfiggere se gioco al mio massimo livello.”