L’ex numero 3 del mondo rientra nella lista di coloro che rimpiangono l’era dei Big 3, pur riconoscendo la grandezza degli attuali campioni

Foto di Ray Giubilo

Grigor Dimitrov sta attraversando la fase conclusiva della sua carriera ed è perfettamente consapevole che il ritiro non è così distante. A 35 anni, il veterano bulgaro ha già oltrepassato il suo ‘prime’ e non è facile trovare la giusta motivazione per continuare a battagliare con ragazzi molto più giovani di lui. ‘Grisha’ ha dovuto fare i conti anche con la sfortuna, visto che un serio infortunio al muscolo pettorale subito a Wimbledon lo scorso anno gli ha impedito di concludere una delle migliori partite della sua carriera (era avanti di due set contro Jannik Sinner sul Centre Court).

L’ex numero 3 del mondo è rimasto sostanzialmente fermo per il resto del 2025, se si eccettua una fugace apparizione al Masters 1000 di Parigi, e ha espresso soltanto raramente il suo miglior tennis in questo 2026. Intervistato dal portale ‘spilxperten.com‘ durante la sfida di Coppa Davis fra Bulgaria e Danimarca, Dimitrov ha riflettuto sul tempo che passa: “Devo essere sincero: ormai sono molto distante da tutto ciò che accade nel circuito ATP. Continuo a competere con il massimo impegno, ma ho smesso di interessarmi a tutto ciò che accade nel mio sport. Tutta la mia vita ha sempre ruotato intorno al tennis, invece ora non conosco buona parte dei giocatori che militano nel tour.”

Il tennista di Haskovo si è lasciato andare ad un’ulteriore confessione: “Una parte di me si è ritirata quando Roger Federer e Rafael Nadal hanno appeso la racchetta al chiodo. So che Novak Djokovic la pensa esattamente come me, perché ne ho parlato con lui più volte. Abbiamo ricordato insieme quanto fosse elettrizzante dover affrontare quelle sfide. Non riesco a sperimentare qualcosa di simile adesso. Non voglio mancare di rispetto a nessuno degli attuali campioni, ma il periodo dei Big 3 è stato il non plus ultra.”