Il tennista australiano ha parlato a lungo del dominio di Jannik e Carlitos, soffermandosi soprattutto sull’incredibile forza mentale del campione azzurro

Il dominio instaurato da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sta costringendo gli altri giocatori a trovare nuove soluzioni per batterli. Nelle ultime due stagioni, l’italiano e lo spagnolo hanno dimostrato di avere un netto vantaggio sulla concorrenza e non si vede all’orizzonte chi possa spezzare questo duopolio. Basti pensare che Jannik e Carlitos hanno trionfato negli ultimo otto tornei del Grande Slam, oltre ad aver scavato un solco su tutti i loro avversari nel ranking ATP che ha assunto proporzioni gigantesche. La maggior parte degli esperti e degli ex giocatori sono convinti che questi due giovani fenomeni continueranno a dominare per tanti altri anni ancora, a meno che qualche altro giocatore non faccia il definitivo salto di qualità in tempi brevi.
In una lunga intervista rilasciata dopo aver trionfato nell’ultima tappa del circuito UTS a Londra, Alex de Minaur si è espresso sui due dominatori del circuito maschile: “Non è affatto facile sconfiggerli, visto che entrambi sono all’apice delle loro carriere. Tutti noi stiamo cercando un modo per evitare che questi due giocatori si aggiudichino i tornei più importanti ogni anno. Non ci piace questa cosa come avversari e stiamo dando il massimo per raggiungere il loro livello.” Il tennista australiano ha compiuto importanti progressi anche in questa stagione, impreziosita dalla partecipazione alle Nitto ATP Finals di Torino, ma non ha mai battuto né Sinner né Alcaraz.
Alex si è soffermato in particolare su Jannik: “Uno dei maggiori punti di forza di Sinner è certamente la sua capacità di giocare sempre ad altissimo livello, senza oscillazioni tra un giorno e l’altro. Sono successe diverse cose nell’ultimo anno che avrebbero potuto minare le sue certezze, invece non hanno minimamente influenzato il suo rendimento. Ha perso una partita folle al Roland Garros, sciupando tre match point consecutivi, ma si è rialzato subito prendendosi la rivincita a Wimbledon. Non è facile spiegare a parole come abbia metabolizzato quella delusione in così poco tempo. È quasi come se i momenti negativi gli rimbalzassero addosso, il che è davvero ammirevole.”

