Tanti primi turni da seguire a Flushing Meadows: la kazaka sfida la controfigura di Serena Williams

Foto di Ray Giubilo

Scattano gli Open degli Stati Uniti, con partite interessanti o curiose sin dal primo turno. Ne abbiamo selezionate dieci.

ZVEREV (2 ATP)-SONEGO (91)
La testa di serie numero 1 – finalista negli ultimi due Slam – dopo Wimbledon ha giocato poco e male sul cemento (subito fuori a Montreal, ottavi di finale a Cincinnati) e a New York non raggiunge almeno le semifinali da cinque anni. Però parte nettamente favorito contro Sonego, che ha battuto sei volte su sei incroci, perdendo solo due set. Da parte sua, Lorenzo ha giocato bene sull’erba poi ha ottenuto poche soddisfazioni. Per lui, Flushing Meadows è un torneo stregato (appena tre vittorie in otto partecipazioni), speriamo riesca a sbloccarsi.

MUSETTI (14)-FERY (37)
Un inizio in salita per Lorenzo, che un anno fa raggiunse a New York i quarti di finale per la prima volta. Affronterà in un confronto inedito il primo giocatore escluso dalle teste di serie, quel Fery che non vuole fermarsi dopo le clamorose semifinali di Wimbledon e che a Winston Salem è appena arrivato in finale. Musetti è apparso in ripresa a Cincinnati, dopo aver saltato Parigi e Wimbledon vuole tornare a farsi notare nei grandi tornei.

DE MINAUR (7)-GUERRIERI (187)
Una splendida favola, quella del ragazzo di Correggio, non più giovanissimo (compirà 28 anni il 3 dicembre), che dopo una vita trascorsa nei tornei minori – quest’anno ha vinto al Garden di Roma – si è meritato sul campo la qualificazione agli Us Open, primo torneo ATP a cui partecipa in tabellone. Il mancino che si allena a Foligno era numero 512 all’inizio dell’anno, adesso è salito a 187 e proverà a dare fastidio alla testa di serie numero 6, tre volte nei quarti a New York. Impresa proibitiva, certo, ma chissà…

MICHELSEN (45)-CINA’ (181)
Dopo il Roland Garros, il diciannovenne di Palermo si è qualificato anche per il main draw degli Us Open, vincendo due battaglie per 7-5 al terzo set. Parte naturalmente sfavorito contro il picchiatore californiano, che sul cemento dà il meglio di sé (lo ricordiamo reggere due duri set contro Sinner a Miami) anche se agli Us Open ha sempre deluso. Sarà una sfida ricca di mazzate, che Federico deve affrontare senza paura.

BERRETTINI (43)-WAWRINKA (127)
Come a Wimbledon, sempre al primo turno (vinse l’azzurro, dopo quattro combattutissimi set chiusi tutti al tie break). Matteo, che a New York si rivelò nel 2019 raggiungendo le semifinali, affronta il vecchio Stan, alla sua ultima recita agli Us Open, conquistati giusto dieci anni fa. Dopo Wimbledon, Berrettini ha giocato solo tre match, vincendone uno, Wawrinka è reduce dall’eliminazione al secondo turno nel Challenger di Cancun.

FILS (11)-TSITSIPAS (53)
Il francese è l’uomo del momento, ha appena vinto a Cincinnati il torneo più importante della carriera e si presenta a New York, dove l’anno scorso non giocò perché infortunato, in gran forma. Lo stesso non può dirsi per il suo avversario: Tsitsipas sembra non riuscire più a sbloccarsi nei grandi tornei, e i confronti diretti non lo aiutano: 5-0 per Fils, con l’ultimo – quest’anno a Miami – chiuso per 6-1 6-0. Però potrebbe essere una partita divertente da guardare.

ALCARAZ (3)-SAFIULLIN (98)
Non un debutto banale per il vincitore degli Us Open del 2022 e 2025, che non gioca un match di singolare dal 14 aprile e che nel “misto” con Serena Williams non è apparso proprio centratissimo. Safiullin, se in forma, può essere pericoloso e quest’anno a Wimbledon, partendo dalle qualificazioni, è arrivato fino agli ottavi dove ha creato più di un problema a Djokovic. Contro Alcaraz ha vinto tre anni fa a Parigi (indoor) prima di perderci un anno dopo – sempre nella capitale francese – alle Olimpiadi.

KENIN (110 WTA)-V. WILLIAMS (611)
Venus ci riprova, alla partecipazione numero 26 agli Us Open, dove ha vinto due volte – 2000 e 2001 –
ma non passa un turno dal 2019. Perde al primo turno da 13 tornei, eppure la grande (46 anni!) delle sorelle Williams non ha intenzione di fermarsi. Sfiderà Kenin, campionessa sfiorita, che quest’anno ha vinto 6 partite su 26. Match inedito, per Venus un’occasione da sfruttare.

QINWEN ZHENG (121)-LIUTOVA (125)
Classe 2010, la baby moscovita è quella ragazza che un mese fa ha stupito tutti vincendo il torneo di Memphis partendo dalle qualificazioni. Quest’anno Liutova ha vinto 36 delle 40 partite disputate (e 21 delle ultime 22) passando dal numero 714 di inizio anno al 125° posto del ranking. Naturalmente è la più giovane delle 128 in tabellone e ora sfiderà un’altra qualificata, ma Quinwen Zheng è la medaglia d’oro olimpica di Parigi 2024, frenata negli ultimi tempi da parecchi infortuni, ed è ancora la quinta sportiva più pagata al mondo. Un match intrigante, da non perdere.

RYBAKINA (2)-FRODIN (580)
Non c’è Serena Williams nel singolare, ma i suoi tifosi proveranno a consolarsi vedendo giocare la ragazza che fece da controfigura ad una giovane Serena nel film “King Richard”. Allora Thea aveva 12 anni, il 17 dicembre ne compirà 18, è la numero 580 del mondo ed è all’esordio assoluto in un torneo WTA. Non dovrebbe essere un pericolo per la numero 2 del mondo, pur sofferente per un problema al tendine d’Achille sinistro.