Un trimestre sotto le aspettative ha fatto crollare del 19% le azioni di On, incidendo direttamente sul patrimonio dello svizzero

Foto di Ray Giubilo

Tolti i panni del giocatore professionista, Roger Federer ha presto vestito quelli dell’imprenditore, un modo per investire quanto ha guadagnato nella sua lunga carriera. Nel 2019, infatti, l’elvetico è diventa comproprietario di ‘On’, azienda svizzera d’abbigliamento sportivo. Un investimento che nel 2025 ha portato per la prima volta Federer a superare la quota del miliardo di dollari come patrimonio totale, grazie anche alla forte crescita del marchio.

Nei giorni scorsi, tuttavia, Federer ha dovuto fare i conti con un imprevisto finanziario. Il bilancio del secondo trimestre di On ha infatti fatto registrare un fatturato netto di 850,4 milioni di franchi svizzeri, cifra interiore rispetto agli 878,4 milioni che erano stati stimati dagli analisti (nonostante un +13% su base annua). Risultato? Un crollo delle azioni di On pari al 19%, una risposta da parte degli investitori al mancato raggiungimento degli obiettivi preposti.

Il crollo delle azioni dell’azienda svizzera ha avuto un effetto domino, che ha colpito direttamente il patrimonio di Federer. Stando alle stime di Forbes, infatti, l’elvetico ha subito un calo di poco più di 50 milioni di dollari, con il patrimonio complessivo che è sceso così sotto il miliardo (952,4 milioni di dollari). La buona notizia per Roger è che, al netto del bilancio trimestrale, On fa registrare comunque ottimi numeri – il margine di profitto lordo è aumento dal 61,5% al 65,4%, con un utile netto di 105 milioni di franchi svizzeri – e questo fa ben sperare che a breve la situazione possa ristabilirsi.