Intervistato da Sky Sport alla vigilia dell’esordio nel torneo di Miami, Flavio Cobolli si è espresso circa la sua condizione fisica e ha anche rivolto un bel pensiero al suo amico Edoardo Bove

Il trionfo nel torneo di doppio misto a Indian Wells e quello in singolare ad Acapulco, così Flavio Cobolli si è ritrovato nelle ultime settimane dopo un avvio di stagione non semplicissimo. Il tennista romano è pronto a prendere parte al Masters 1000 di Miami, dove all’esordio potrebbe trovare uno tra Grigor Dimitrov – finalista nel 2024 -e Raphael Collignon, con la sfida tra i due in programma intorno alle ore 19:00 italiane. Ai microfoni di Sky Sport, Flavio ha raccontato le sue sensazioni in vista del torneo: “Non abbiamo giocato moltissimo finora a causa del tempo, ma mi piace molto questo torneo e sono contento di essere qui. Arrivo qui in una condizione differente dallo scorso anno, mi sento meglio in campo ma voglio comunque pensare una partita alla volta, spero di iniziare al meglio”.
Un passaggio interessante è anche quello relativo alla dedizione al lavoro, con Cobolli che spiega come anche grazie all’influenza di Luciano Darderi ha capito quanto sia importante dedicarsi quotidianamente al tennis. “Luciano è un giocatore che mi dice sempre ‘lavoro, lavoro, lavoro’ e quindi lo sta facendo entrare in testa anche a me. Prima non ero un grande lavoratore ma ora mi ci sento, ho fatto tanti sforzi e proprio grazie a questo lavoro sono riuscito a stravolgere la situazione, anche grazie al mio team”.
Infine non poteva mancare un pensiero al suo amico d’infanzia Edoardo Bove, che con la maglia del Watford ha realizzato il suo primo gol dopo i tanti problemi cardiaci e il terribile episodio accaduto durante Fiorentina-Inter del dicembre del 2024. “Sono il suo primo tifoso e lui questo lo sa, sono contentissimo, ci siamo sentiti subito dopo la partita. Sono felice che il gol sia arrivato così presto, non era scontato avere una forma di questo tipo dopo tanto tempo lontano dal campo”.

