Eliminato da Tirante al terzo turno, l’azzurro ha ammesso che il fatto di giocare in casa ha inciso negativamente sulla sua prestazione

Da Roma – Flavio Cobolli sperava di vivere degli Internazionali BNL d’Italia da sogno, invece la sua corsa si è mestamente fermata già al terzo turno contro Thiago Agustin Tirante. Va detto che l’argentino ha sfoderato una prestazione di altissimo livello dall’inizio alla fine, ma sarebbe ipocrita non evidenziare come il romano sia stato letteralmente mangiato dalla tensione. Giocare davanti al pubblico amico non è mai facile e Flavio è stato incapace di entrare realmente nel match, come era già successo al suo amico Matteo Berrettini alcuni giorni fa.
In questo modo, l’azzurro ha fallito una ghiotta chance per raggiungere gli ottavi al Foro Italico di Roma. Nel suo commento alla partita, Cobolli è parso molto deluso dalla sua performance: “Sono dispiaciuto e mi brucia, perché non mi aspettavo di giocare così male. Ero reduce da settimane positive, ma devo accettare ciò che è successo e andare avanti. Ho affrontato un avversario tosto, che ha giocato in maniera quasi perfetta oggi, ma dal canto mio avrei potuto sicuramente fare di più.”
La sensazionale è che il romano non sia mai riuscito ad accendersi, nonostante il pubblico del Centrale abbia cercato in ogni modo di propiziare la sua rimonta. Il braccio di Tirante non ha tremato nemmeno al momento di chiudere la sfida, anzi il tennista sudamericano ha iniziato a giocare ancora meglio quando aveva la pressione addosso. “Quando giochi così male, è complicato fare dei grossi accorgimenti tattici” – ha spiegato Flavio. “Mi frullavano tante idee per la testa e lui è sicuramente un giocatore che mi infastidisce. Il fatto di giocare a Roma ha inciso sulla mia prestazione, non credo che avrei giocato così male in un altro torneo. Ho avuto modo di sentire Berrettini e ci siamo detti che è impossibile per la gente capire il significato che ha per noi questo appuntamento.”

