L’azzurro e il bosniaco hanno dato vita ad una battaglia di quasi 4 ore sulla terra croata, con un episodio decisamente controverso nel finale del primo set

Foto di Ray Giubilo

Matteo Arnaldi e Damir Dzumhur hanno dato vita ad una battaglia di quasi 4 ore nei quarti di finale dell’ATP 250 di Umago, con il bosniaco che alla fine ha avuto la meglio dopo tre tiebreak serratissimi. Oltre ad essere stato un incontro elettrizzante e incerto fino all’ultimo, c’è stata anche una polemica sollevata da Dzumhur nelle fasi conclusive del primo set. Il numero 108 del mondo era avanti 4-1 nel jeu decisif, quando l’azzurro ha scagliato un servizio che è stato chiamato buono dal sistema elettronico. Le immagini hanno testimoniato chiaramente come la palla fosse out, e nemmeno di così poco, il che ha fatto andare il bosniaco su tutte le furie.

Dzumhur si è rivolto al giudice di sedia con toni accesi gridando: ‘Sii onesto una volta nella vita!‘ Tuttavia, l’arbitro non ha potuto far altro che adeguarsi alla (non) chiamata del sistema elettronico e ha persino inflitto un warning al giocatore bosniaco. Errori così grossolani avvalorano la tesi di chi sostiene che bisognerebbe tornare ai giudici di linea sulla terra rossa, dove il sistema Hawk-Eye è molto meno preciso rispetto alle altre superfici.

Arnaldi ha conquistato i successivi due punti dall’1-4, ma ciò non ha impedito al suo avversario di aggiudicarsi la frazione inaugurale per 7 punti a 5. Il sanremese ha reagito portando a casa il secondo set sempre al tiebreak e ha lottato con le unghie e con i denti nel parziale decisivo, ma Damir ci ha messo quel qualcosa in più per artigliare una preziosa vittoria. Quest’ultimo affronterà stasera lo slovacco Alex Molcan per un posto in finale.