Un ottimo risultato per il tennista di Ascoli-Piceno, che dopo aver messo insieme una serie di risultati convincenti si riavvicina ai primi cento giocatori del mondo

Non vuole saperne di mollare Stefano Travaglia, che nonostante i suoi 34 anni vuole provare a regalarsi una ultima parte di carriera da protagonista. Nel Challenger 75 di Zadar, in Croazia, il nativo di Ascoli-Piceno ha raggiunto l’ultimo atto del torneo e domani sfiderà Arthur Gea per provare a conquistare il sesto titolo Challenger della sua carriera. In semifinale ha avuto la meglio su Matej Dodig con il punteggio di 7-6, 6-3 in quasi due ore di gioco, risultato che gli garantisce di tornare in top 150 a partire da lunedì (sarà intorno alla posizione numero 139 in caso di titolo).
Negli ultimi dodici mesi Travaglia è riuscito a ricostruire una classifica di tutto rispetto, basti pensare che lo scorso anno di questi tempi si trovava intorno alla trecentesima posizione nel ranking. La terra rossa resta sicuramente la superficie prediletta, e proprio l’avvento della stagione europea può regalare all’azzurro ulteriori soddisfazioni, per provare a togliersi la soddisfazione di tornare tra i primi cento giocatori del mondo.

