L’ex tennista francese ha ricevuto un’importante offerta di sponsorizzazione da parte di una società di scommesse, ma ha deciso di non cedere al richiamo dei soldi

Foto Ray Giubilo

Caroline Garcia è stata senza dubbio una delle giocatrici francesi più in vista di questa generazione, toccando il suo picco durante la stagione 2022 quando si è aggiudicata le WTA Finals e ha raggiunto la quarta posizione del ranking mondiale. In quella stessa annata, la transalpina aveva centrato anche le semifinali agli US Open esprimendo probabilmente il miglior tennis di tutta la sua carriera. Purtroppo, i suoi ultimi anni sono stati caratterizzati da tanti problemi fisici che le hanno impedito di giocare senza dolore. Dopo una lunga riflessione, Garcia ha annunciato che avrebbe lasciato il tennis professionistico agli US Open 2025. L’ex Top 5 si è presentata anche al Roland Garros, dove è stata eliminata al primo turno, prima di salutare tutti a New York in estate.

Un paio di anni fa, Caroline – che ha svariati interessi ed è molto amata dai fan – ha lanciato il podcast ‘Tennis Insider Club‘, capace di riscuotere un’enorme popolarità. Attraverso il suo profilo ufficiale X, l’ex tennista francese ha rivelato di aver ricevuto un’offerta molto allettante per il suo podcast: “Abbiamo appena rifiutato un’offerta di sponsorizzazione da 270.000 dollari da parte di una società di scommesse per il nostro podcast. Si tratta di una cifra enorme, soprattutto per una trasmissione sportiva indipendente, ma abbiamo deciso di declinare quest’offerta e ora vi spiego il perché.”

Garcia è scesa poi nel dettaglio: “Negli ultimi anni è venuto alla luce il fatto che le scommesse rappresentano una delle maggiori fonti di odio e abusi nello sport moderno. Ogni giocatore può raccontare delle storie su questa tematica. Ci sono persone che ti insultano dopo che hai perso una partita, altre che ti minacciano e altre ancora che ti chiedono i soldi indietro. Tutto ciò non ha nulla a che fare con lo sport, ma è strettamente connesso al gioco d’azzardo. Non voglio che il mio podcast contribuisca, neanche indirettamente, ad un sistema che distrugge vite e trasforma gli atleti in bersagli. 270.000 dollari sono tanti, ma costruire qualcosa di onesto e duraturo vale di più.”