Carlos Moya: “Djokovic ha una mentalità unica, Nadal tornerà con grinta”

Le parole dell’allenatore del maiorchino dopo la sua decisione di saltare Wimbledon e le Olimpiadi

Foto Ray Giubilo

Rafael Nadal ha fatto molto parlare di sé durante gli ultimi dieci giorni: il 13 volte campione del Roland Garros, dopo aver fallito la corsa al titolo, venendo sconfitto in semifinale da Novak Djokovic, ha preso la decisione di non partecipare all’edizione di quest’anno di Wimbledon e dei Giochi Olimpici di Tokyo. A tal proposito, il suo allenatore, Carlos Moya, ha rilasciato, a "Tablero Deportivo", alcune dichiarazioni importanti, al fine di spiegare a tutti gli appassionati di tennis le reali motivazioni che hanno spinto il campione spagnolo ad assumere questa scelta.

“Si è parlato tanto – afferma l’ex numero 1 al mondo – in relazione a quello che ha comunicato Rafa qualche giorno fa e molti hanno pensato che quelle dichiarazioni fossero arrivate un po’ di fretta e, soprattutto, che fossero causate dalla delusione di aver perso a Parigi contro Novak. Io vi posso assicurare che la semifinale di dieci giorni fa conta molto poco nella sua mente, poiché il problema principale è la breve distanza che intercorre tra i due Slam, quest’anno soltanto due settimane. La stagione 2021 sulla terra battuta è stata estenuante e ora Rafa deve godersi il suo meritato riposo, ricaricando le batterie per ripresentarsi nel circuito al massimo delle forze. Non dimentichiamoci che la carriera di un tennista è come una maratona, dunque bisogna saper gestire bene le energie per essere pronti a dare il 100% quando si scende in campo. Rafa, per la sua immagine e per come è fatto caratterialmente, non può permettersi di presentarsi ad un torneo dello Slam in condizioni precarie, quindi è giusto che ora riposi”.

Inoltre, l’allenatore spagnolo rivela come abbia fatto Djokovic a spodestare il numero 3 del mondo dal suo trono: “La partita è stata simile a quella andata in scena a Roma qualche settimana fa – dichiara Moya – ma stavolta è stato Nole ad interpretare meglio i punti decisivi. Rafa, al contrario, ha fatto l’errore di far rientrare Djokovic dal 5-0 del primo set: anche se ha portato il parziale a casa, Nole ha avuto l’opportunità di guadagnare fiducia e sensazioni positive. Spesso si dà troppa importanza alla chiave tattica di un match, quando, in realtà, ci sono partite in cui dipende tutto dal rendimento dei tuoi colpi. Nadal non è stato incisivo come al solito con il servizio e con il rovescio, al contrario Novak ha giocato una partita clamorosa. Ha una mentalità impressionante, ha pochi eguali nella storia del tennis ed è stato bravo a mettere Rafa alle strette. Penso che i Big Three si siano aiutati a vicenda nel migliorarsi e hanno raggiunto questi risultati pazzeschi anche perché si sono ritrovati a competere l’uno contro l’altro”.

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