Il kazako è stato sicuramente uno dei protagonisti della stagione, con quattro titoli ATP conquistati e una Top 10 che non è mai stata così alla portata

Dall’inferno al paradiso, questa potrebbe essere l’espressione che racconta meglio l’incredibile 2025 di Alexander Bublik. Il tennista kazako è sempre stato uno dei protagonisti più irriverenti del circuito, dotato di assoluto talento ma senza mai riuscire a trovare quella continuità che è indispensabile per essere ad alti livelli. D’improvviso poi una scintilla che è scattata, che lo ha portato a vincere quattro titoli ATP (Halle, Gstaad, Kitzbuhel e Hangzhou) e a prendersi delle gran belle soddisfazioni come la vittoria su Jannik Sinner proprio ad Halle. “Dopo Indian Wells sono andato tre giorni a Las Vegas per disconnettermi da tutto – racconta lo stesso Bublik in un’intervista a Tennis Magazin -. La verità è che ero molto preoccupato ma una volta tornato per me è stato come iniziare una missione. Alla fine della scorsa stagione non ero soddisfatto di me stesso e a inizio 2025 ho considerato l’idea di terminare la mia carriera”.
Il vento ora sembra essere decisamente cambiato, e gli ottimi risultati ottenuti lo hanno portato a soli 120 punti dalla Top 10. “Il mio obiettivo è arrivare in Top 10 – racconta ancora il kazako – sarebbe un sogno per me potercela fare un giorno. In questo momento della carriera ho la sensazione che se riuscissi a esprimere tutto il mio potenziale restando pienamente concentrato potrei davvero farcela”. Proprio la prima parte del 2026 potrebbe essere il momento giusto per raggiungere l’obiettivo, considerando che fino al Roland Garros il miglior risultato da difendere è un quarto di finale a Montpellier, ed avrà quindi possibilità di guadagnare terreno rispetto a chi lo precede.

