Il presidente della Federazione torna sulle polemiche per quello che accadde dopo la conclusione degli Australian Open

Foto di Felice Calabrò
Il numero due al mondo Jannik Sinner è un personaggio molto divisivo, amato dai fan ma talvolta contestate per decisioni non comprese da tutti. Lo scorso anno si discusse molto dopo la decisione dell’azzurro di declinare l’incontro con il presidente Mattarella e nelle ultime ore è tornato a parlarne Angelo Binaghi. Il presidente della Federazione tennis ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere della Sera ed ha parlato cosi riguardo quell’episodio:
“Il tennis è uno sport individuale che talvolta ti porta a fare rinunce, penso alle Olimpiadi o alla Coppa Davis. Il no a Mattarella? Nessuno è perfetto, ma prima della rinuncia a Mattarella io ricordo che Sinner stava per finire in ospedale a Melbourne durante il match con Rune” e cosi ha voluto ancora una volta difendere il numero uno azzurro. Binaghi ha poi concluso:
“Non c’è solo il riposo fisico per un tennista, ma anche la necessità di distrarsi ed incontrare parenti o amici. Ci vorrebbero 50 ore al giorno” conclude Binaghi sottolineando che è difficile accontentare tutti, soprattutto per una personalità del genere.

