Il noto commentatore Sky ha difeso la scelta dell’altoatesino di non andare a Cincinnati

Il forfait di Jannik Sinner dal Masters 1000 di Cincinnati ha fatto discutere. II n.1 del mondo si presenterà da Wimbledon direttamente allo US Open senza neanche un match ufficiale sulle spalle a causa di un problema al ginocchio che non è stato ancora del tutto risolto. Ha commentato questa decisione Paolo Bertolucci, ex giocatore italiano e noto commentatore tecnico di Sky, in un’editoriale a La Gazzetta dello Sport: “La notizia, che in verità era nell’aria da un paio di giorni, della rinuncia di Jannik Sinner al Masters 1000 di Cincinnati, non deve a mio parere essere letta come un campanello d’allarme sul futuro prossimo del campione azzurro, quanto piuttosto come l’approdo meditato a una scelta che mira a proteggere il giocatore e gli consenta di affrontare gli US Open, che inizieranno tra venti giorni, nel pieno della condizione fisica e psicologica: e sappiamo quanto conti, nei delicati equilibri della sua macchina perfetta, affrontare gli appuntamenti agonistici senza la minima ombra sullo stato complessivo della sua salute. Sicuramente il doloroso contrattempo del Roland Garros ha modificato l’approccio di Jannik e del suo team verso i guai che ciclicamente possono colpire i giocatori di altissimo livello, tanto da focalizzare l’attenzione sulla completa guarigione e sulla risoluzione del problema contingente, anche a costo di rinunciare a tornei di grande prestigio”.
“In definitiva, la priorità del numero uno del mondo in questo momento è presentarsi allo Slam newyorkese completamente recuperato dall’infortunio al ginocchio destro che lo sta accompagnando in queste settimane. In seconda battuta, è palese che la situazione di classifica, con il numero uno praticamente certo da qui alla fine della stagione, e le difficoltà momentanee del principale rivale Carlos Alcaraz assente da aprile e con l’incognita di un rientro ancora rimandato, consigliano di non prendere rischi che possano compromettere, oltre agli US Open, la stagione indoor autunnale che culminerà con le Finals a Torino. Anzi, proprio la giusta cautela con cui si sta muovendo Carlitos è lì a dimostrare che non serve fare gli eroi se la fretta di rientrare può incidere pesantemente sul prosieguo di una stagione o addirittura della carriera. Dunque, ci aspettiamo un Sinner al top nello Slam americano, con una sola incognita, almeno all’inizio: la mancanza di partite giocate e dunque di test agonistici che ne verifichino le condizioni generali” .

