La corsa del tennista romano nel torneo di casa è finita già al primo turno contro un Popyrin molto centrato, ma l’azzurro non è mai entrato realmente in partita

Foto di Brigitte Grassotti

Da Roma – Matteo Berrettini sperava di godersi molto di più la sua esperienza agli Internazionali BNL d’Italia nel 2026. Il tennista romano ha inaugurato il programma odierno sul Centrale contro l’ostico Alexei Popyrin, che ha caratteristiche abbastanza simili alle sue e non è esattamente a suo agio sulla terra rossa. Ci si aspettava un confronto equilibrato al Foro Italico, invece l’azzurro è parso molto spento fin dall’inizio e ha salutato il torneo di casa perdendo in due set abbastanza netti. Le partite giocate al Challenger di Cagliari la settimana scorsa avrebbero dovuto infondergli una buona dose di fiducia, ma la versione di Matteo vista quest’oggi è risultata sconfortante su tutta la linea.

In conferenza stampa, l’ex numero 6 del mondo ha analizzato la sua prestazione con estrema lucidità: “Mi sentivo bene all’inizio, il warmup era stato ottimo ed ero carico, ma non sono riuscito ad esprimermi al livello che avrei voluto. Sono uscito dal campo 15 minuti fa e provo molta tristezza, soprattutto per non essere riuscito a godermi questo torneo come avrei desiderato. Ero consapevole che giocare a Roma avrebbe comportato una pressione extra e purtroppo non ho gestito bene né il livello del mio avversario né le insidie che il primo match nasconde.”

Nonostante l’incitamento del pubblico non sia mai mancato, l’ex finalista di Wimbledon è sembrato sfiduciato in diversi frangenti: “Sono un giocatore che ha bisogno di mettere tanta energia in campo per esprimersi al meglio. Se le sensazioni sono positive, sia il servizio che il dritto sono più incisivi e il rovescio guadagna un po’ di profondità. Mi dispiace non aver sfruttato a dovere l’energia che il Centrale mi ha trasmesso e ringrazio il pubblico per avermi supportato fino all’ultimo punto. Ci sono dei giorni in cui – nonostante l’aiuto che ricevi dall’esterno – ti accorgi di non essere in grado di cambiare marcia.”

Berrettini non si è voluto sbilanciare sui prossimi tornei: “Non ci voglio pensare in questo momento, è giusto che rimugini su questa sconfitta per un po’. Se la mia mente fosse già rivolta al torneo successivo, vorrebbe dire che non mi importa nulla di Roma e non è così. Ho un po’ di pensieri nella testa e ci vorranno un paio di giorni per tirarli fuori, poi programmerò il futuro con la consapevolezza che questa è una stagione particolare, soprattutto per il modo in cui è iniziata.” L’italiano si è espresso anche sul controverso ‘let‘ chiamato da Aurelie Tourte su un punto importante all’inizio del secondo set (Popyrin aveva perso l’antivibrazione della racchetta): “Se quell’episodio fosse successo nel momento decisivo del terzo set, avrei potuto recriminare. Sicuramente la sua decisione ha rovesciato l’inerzia di quel game, ma non me la sento di andare oltre. Mi sono un po’ scaldato perché non mi era mai capitata una cosa del genere fino ad oggi, quindi credo che la mia reazione sia comprensibile.”