Il sorteggio degli Australian Open 2026 non è stato molto fortunato per Berrettini e l’azzurro è chiamato ad un nuovo rilancio.

Foto di Felice Calabrò

Osservando il sorteggio degli Australian Open non abbiamo potuto pensare alla sfortuna che si affligge su Matteo Berrettini. Il talento azzurro sta provando a ripartire dopo le solite e purtroppo consuete problematiche relative agli infortuni e Matteo è senza dubbio molto atteso per il primo Slam dell’anno; il sorteggio però non è stato dalla sua, almeno sulla carta e lo ha messo subito di fronte al numero 6 al mondo Alex De Minaur che sfiderà probabilmente nel tutto esaurito della Rod Laver Arena, in casa dell’avversario ed in un clima non semplice da affrontare.

Matteo però è un tennista capace di esaltarsi nelle difficoltà e in campo insieme ai big, lo ha fatto recentemente aiutando l’Italia alla vittoria in Coppa Davis ed ora è richiamato a farlo nei tornei dello Slam dove può guadagnare punti per migliorare classifica e sicuramente anche morale. L’azzurro è attualmente numero 56 al mondo e sicuramente va detto che era tra gli outsider più fastidiosi tra le non teste di serie, insieme ad esempio al polacco Hubert Hurkacz.

Ma in fondo Berrettini può fare di necessità virtù, ha beccato un Top Ten ma è un tennista che ha già battuto tre volte (è avanti nei precedenti) e Matteo dopo può andare avanti nel calendario e raggiungere magari i Quarti di finale del torneo. Il calendario dopo De Minaur tecnicamente non sarebbe impossibile con Berrettini che potrebbe sfidare Bublik agli Ottavi ed eventualmente Carlos Alcaraz ai Quarti di finale. Ma quello che tutti vogliamo vedere in questo 2026 è la continuità.

Insomma al 100 % di condizione e senza problemi fisici Berrettini potrebbe provare tecnicamente a raggiungere la Top 20 e chissà anche Top 10 e parliamo di un tennista fastidioso per chiunque, uno sportivo quindi che su cemento e soprattutto erba può far bene. Siamo solo all’inizio del 2026, l’azzurro ha rilasciato qualche giorno fa un’intervista ed è apparso ottimista e osservando la Top 10 non vediamo tennisti cosi superiori (specialmente nelle retrovie di questa) alla miglior versione dell’azzurro.

Il sorriso a Berrettini è tornato (nell’intervista alla Gazzetta parla anche di una donna speciale che lo ha aiutato a superare le difficoltà), e ora speriamo possano tornare a pieno regime anche i risultati ed il tennista è pronto a sorprenderci anche da Melbourne. Perchè oltre a Jannik Sinner e Lorenzo Musetti l’Italia ha avuto un altro Top Ten del calibro di Matteo Berrettini e chissà che magari già in questo 2026 potremmo rivedere tre azzurri in Top 10!