Dopo quattro anni Azarenka torna in finale a Roma, superando facilmente Sakkari. Ci si attendeva di più da Rublev, fresco vincitore di Madrid, e Rune

 

PROMOSSI

AZARENKA
A 34 anni suonati, Viktoria riesce ancora a togliersi delle belle soddisfazioni, come la partita dominata contro Sakkari (6-4 6-1). A Roma non arrivava nei quarti di finale da quattro anni, domani proverà a fermare il treno Collins, che ha vinto 18 delle ultime 19 partite disputate.
     
DE MINAUR
A Roma, in cinque partecipazioni, aveva vinto solo due partite. Sulla terra fatica ancora ma i quarti di Monte Carlo gli hanno evidentemente regalato fiducia. Ieri ha battuto in rimonta Auger-Aliassime, oggi ci proverà con Tsitsipas: il conto dei confronti diretti è terribile (2-11) ma Alex ha vinto l’ultimo…
   
OSTAPENKO – Tanto sorridente fuori dal campo che agitata e spesso intrattabile in campo, la campionessa del Roland Garros 2017 ha cominciato la stagione alla grande (2 tornei vinti). A Roma si trova bene (è stata semifinalista un anno fa) e ieri contro la sorprendente Sramkova ha dimostrato di saper soffrire vincendo in rimonta.
   
KEYS
Ha cominciato la stagione a marzo, a causa di un infortunio ad una gamba, ha voglia di tornei e di vittorie. Dopo la semifinale di Madrid – dove ha battuto Gauff e Jabeur – a Roma ha vinto tre belle partite contro Osorio, Haddad Maia e Cirstea. Ora la grande sfida a sua maestà Swiatek, che l’ha battuta tre volte su quattro, l’ultima pochi giorni fa in Spagna (6-1 6-3).  
   
PAUL
L’americano di cui si parla sempre poco ha fatto il suo, battendo in due set Karatsev e Koepfer. A Roma aveva vinto solo una partita, oggi proverà a scalare la montagna Medvedev. Difficile, ma forse non impossibile, anche se il russo è avanti 3-0 nei confronti diretti.
   
SABALENKA
Nella sfida molto particolare con Svitolina, ha dimostrato di saper vincere lottando (anche contro il mal di schiena) e soffrendo, riuscendo nel concitatissimo finale ad annullare tre match point, due sul 5-6 e uno nel tie break decisivo.

BOCCIATI

AUGER ALIASSIME
Felix è stato tradito da una pessima giornata al servizio: solo 5 aces, ben 13 doppi falli e soprattutto una percentuale di prime palle del 51%. Numeri troppo negativi per sperare di poter contrastare a lungo De Minaur. Peccato, perché il suo tennis spettacolare è perfetto per il pubblico del Foro Italico.
   
RUBLEV
Un bell’inizio di partita, poi da metà del secondo set un netto calo contro il volenteroso Muller, che non aveva mai battuto un giocatore classificato tra i primi venti del ranking. Per il tenero Andrey, un brutto passo indietro dopo la vittoria di Madrid e la conferma che Roma non gli porta fortuna (solo una volta si è spinto fino ai quarti).
   
RUNE
D’accordo, Baez è primatista di vittorie stagionali sulla terra battuta (ora sono 17) ma l’argentino non batteva un Top 20 da due anni e non era mai arrivato agli ottavi di un “1000″. Il danese ieri aveva cominciato molto bene, ma dopo aver dominato il primo set ha sprecato l’occasione del 2-0 e si è rapidamente sciolto di fronte alle prime difficoltà.