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Ufficiale: il primo turno di Davis torna a febbraio

Il comunicato ITF ha ufficializzato una notizia nota da tempo: dall'anno prossimo, il calendario della Coppa Davis tornerà al vecchio format, con il primo turno subito dopo l'Australian Open. Si tratta di una collocazione storica, occasionalmente modficata. Ancor più storici i quarti di finale nel primo weekend di aprile: sparisce, dunque, la tornata estiva subito dopo Wimbledon. Sul piano pratico non cambierà moltissimo, se non l'assoluta impossibilità di giocare sulla terra battuta all'aperto in Europa, almeno a febbraio. L'ultima a farlo era stata l'Italia nel 1996, quando ospitò la Russia nel gelo del Foro Italico. Da allora, pur non essendoci regole precise sulla temperatura, esistono norme sul buon senso che impediscono di giocare in condizioni meteo estreme. Piccolo cambiamento per la Fed Cup: per evitare concomitanze con il primo turno di Davis, il weekend è stato spostato in avanti di una settimana. Il resto è invariato, con le semifinali in aprile e la finale a novembre.

 

COPPA DAVIS 2017

Primo Turno: 3-5 febbraio

Quarti di Fnale: 7-9 aprile

Semifinali e Play off: 15-17 settembre

Finale: 24-26 novembre

 

FED CUP 2017

Primo Turno: 11-12 febbraio

Semifinali e Play-Off: 22-23 aprile

Finale: 11-12 novembre

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WTA: calendario 2017 con poche novità

La WTA ha ufficializzato il calendario del 2017. Non ci sono sostanziali novità, ma soltanto qualche aggiustamento. Ad esempio, lo spostamento del primo weekend di Fed Cup costringe ad anticipare i tornei di San Pietroburgo e Kaohsiung al 30 gennaio, subito dopo l'Australian Open. Solita inversione tra Doha e Dubai (nel 2017, sarà il torneo degli Emirati ad avere lo status di Premier 5), mentre scalano in avanti di una settimana gli eventi di Rio de Janeiro (20-26 febbraio) e Acapulco (27 febbraio-4 marzo). Il torneo di Monterrey viene ricollocato in avanti di un mese (scatterà il 3 aprile), mentre l'estate americana torna al formato tradizionale, con Stanford, Canadian Open, Cincinnati e New Haven uno dopo l'altro. Nel frattempo è stato ufficializzato l'arrivo di tre nuovi tornei, già a partire dal 2016: Gstaad, Maiorca e Louisville. Il primo prende il posto di Bad Gastein, il secondo incrementerà la stagione su erba, il terzo farà compagnia a New Haven come ultima tappa di rifinitura prima dello Us Open. 

 

WTA – CALENDARIO 2017

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Kyrgios: “Tomic mi ha fatto sentire una m….”

Il Caso Sharapova ha assorbito l'interesse dei media, ma la diatriba tra Bernard Tomic e Nick Kyrgios non è passata in secondo piano. La scorsa settimana, Tomic aveva attaccato pubblicamente Kyrgios per aver rinunciato al weekend di Coppa Davis per un presunto virus. I due si sono ritrovati a Indian Wells, dove Tomic (sconfitto da Albert Ramos) ha detto la sua. "Bernard mi ha deluso. Non mi aspettavo un attacco del genere da lui. Ci siamo visti all'aeroporto e le sue esatte parole sono state: "Mi sembri una m….", ma non dirò niente in merito – ha detto Kyrgios – è una gran persona è un gran giocatore". A proposito della sua presenza a Indian Wells, ha aggiunto: "Pensavo che non ce l'avrei fatta, ma quando sono arrivato a Los Angeles ho iniziato a sentirmi meglio. Ero un po' spossato e ho dormito molto. Non ho affrontato il torneo come avrei voluto: sono rimasto al top per 45 minuti, mentre a questi livelli devi tenere il ritmo per 2-3 ore".

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La Vinci riduce a comparsa Elina Svitolina

Indian Wells assume prospettive interessanti per Roberta Vinci. Dopo aver sfiorato la sconfitta contro Margarita Gasparyan, va ancora avanti grazie a una partita pressoché perfetta contro Elina Svitolina, numero 14 WTA. Si poteva vincere, ci mancherebbe, ma Roberta ha sorpreso per l'autorità con cui ha gestito il match. L'ucraina è un'ottima giocatrice, forse entrerà tra le top-10, ma è stata ridotta a comparsa dalla padronanza tecnico-tattica della Vinci. E' finita 6-1 6-3 dopo che il primo set avrebbe potuto chiudersi con un cappotto (avanti 4-0, Roberta è stata 15-40 sul servizio della Svitolina). Nel secondo bastava un break e l'azzurra era brava a non complicarsi la vita sul 5-3. Al momento di servire per il match si è trovata in svantaggio 0-40, ma ha rimesso in piedi il game e ha centrato gli ottavi, dove se la vedrà con la slovacca Magdalena Rybarikova, vincitrice a sorpresa su Belinda Bencic. Sulla carta è meglio così, anche se contro la Rybarikova ha perso tre volte su quattro, l'ultima nel 2015 a Istanbul. La slovacca tira piano, ama ragionare e addormentare il gioco. Non sarà un match banale, ma la neo-top 10 azzurra non può fallire, anche perché nei quarti potrebbe esserci un'affascinante sfida a Victoria Azarenka.

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La Muguruza piange a un cambio di campo. E perde

Continua il momento difficile di Garbine Muguruza. Le prime apparizioni del 2016 non stanno confermando lo strepitoso 2015 e sembra in difficoltà anche il rapporto con coach Sam Sumyk, con cui collabora dallo scorso autunno. La partnership era iniziata bene, ma qualcosa sembra essersi rotto. "Non voglio giocare più. Credi che continuerò a combattere sullo 0-3 nel secondo set?" gli ha detto, quasi in lacrime, durante un cambio di campo a Indian Wells, mentre stava lasciando strada a Christina McHale. dopo il match ha minimizzato, ma sembra chiaro che i metodi di Sumik (uno che spreme parecchio le giocatrici) l'abbiano messa in difficoltà. I due avevano avuto un piccolo diverbio già a Doha, quando lo chiamò a un cambio di campo e poi disse. "Dimmi qualcosa che non sappia già".

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