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Arrestato il coach di Haase. Capo d’accusa: omicidio

Incredibile ma vero: nella mattinata di giovedì, la polizia olandese ha arrestato Mark De Jong, coach del tennista olandese Robin Haase. Quest'ultimo è accusato dell'omicidio dell'uomo d'affari Koen Everink, appassionato di tennis e al fianco di Haase nella recente trasferta in Australia. Secondo un portavoce della polizia, De Jong era già nella lista dei sospettati ma adesso sarebbero arrivate prove importanti. De Jong lavora con Haase da fine 2014 e l'arresto è stato effettuato al suo ritorno in Olanda dalla trasferta a Miami, dove Haase si è ritirato per un problema al ginocchio. L'omicidio è avvenuto per accoltellamento nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 marzo. Raggiunto dal Telegraaf, il n.1 olandese ha detto di essere "scioccato" dall'episodio. "Non posso dire altro. Everink era una buona persona, molto gentile, si potevano dire solo cose buone su di lui". 

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Meldonium: mesi per far scomparire ogni traccia?

In attesa di sapere gli sviluppi del caso Sharapova, il produttore del Meldonium, l'azienda lèttone Grindeks, ha fatto sapere che potrebbero essere necessari diversi mesi affinché le tracce del prodotto scompaiano dal corpo di chi lo utilizza. "Dipende da una serie di fattori tra cui le dosi, la durata del trattamento e la reazione del corpo del consumatore". Nel frattempo il Mildronate, prodotto specifico utilizzato dalla Sharapova, ha fatto registrato un clamoroso aumento di vendite anche grazie al commercio via internet che ha utilizzato il nome della russa come improvvisato testimonial. Intanto è salito a oltre 100 il numero degli atleti risultati positivi alla sostanza nel 2016, quasi tutti atleti russi. 

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Miami: Seppi OK, adesso sfida il tabù Dolgopolov

Il primo squillo azzurro al Masters 1000 di Miami arriva grazie ad Andreas Seppi. L'altoatesino ha battuto per la seconda volta in pochi giorni Donald Young, sconfitto anche a Indian Wells. in Florida è andata anche meglio, con un rapido 6-3 6-1 maturato in poco più di un'ora. Andreas ha rischiato qualcosa in avvio, quando ha dovuto cancellare una palla break sul 2-3 nel primo set. Da quel momento infilava un parziale di 10 giochi a 1 che lo spediva al secondo turno, dove se la vedrà con Alexandr Dolgopolov (n.29 ATP). Non è un match facile, anche in virtù dei precedenti che vedono l'ucraino avanti 4-0. Ce n'è uno anche a Miami, nel 2011, quando Seppi si ritirò in svantaggio 6-1 5-3. L'ultimo scontro diretto risale a dieci mesi fa a Madrid: vinse l'ucraino al termine di una lunga battaglia. 

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