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Masters 1000 Miami: la finale sarà Djokovic-Nishikori

L'ultimo ostacolo tra Novak Djokovic e l'ennesima accoppiata Indian Wells-Miami è rappresentato da Kei Nishikori. Nella semifinale notturna del Miami Open, il giapponese ha superato Nick Kyrgios col punteggio di 6-3 7-5. Il fresco della sera lo ha trasformato rispetto alle enormi fatiche del giorno prima contro Monfils. "Servizio, risposta, tutto ha funzionato bene – ha detto un raggiante Kei – ho provato ad essere aggressivo e ho vinto parecchi punti a rete". Avanti 6-3 2-0, ha concesso a Kyrgios un controbreak che lo ha fatto tornare in partita, ma non ha mai dato l'impressione di poter perdere. Kei era troppo superiore nello scambio da fondocampo, costringendo l'australiano a giocare spesso in difesa e ad affidarsi al solo servizio. "Conosco il suo piano di gioco quando mi affronta – ha detto Kyrgios – prova ad essere aggressivo, non mi lascia comandare lo scambio. Ho cercato di trovare le risposte, ho provato a far qualche serve and volley ma lui ha giocato un grande tennis". Adesso Nishikori avrà bisogno di un'impresa contro Djokovic, da cui ha perso sei volte su otto anche se lo ha battuto nella semifinale dello Us Open 2014. "Non ho niente da perdere" ha detto il giapponese.

 

ATP MASTERS 1000 MIAMI – Semifinali

Novak Djokovic (SRB) b. David Goffin (BEL) 7-6 6-4

Kei Nishikori (GIA) b. Nick Kyrgios (AUS) 6-3 7-5

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Fed Cup: Barazzutti ritrova Roberta Vinci

Il caso riguardante Camila Giorgi ha monopolizzato l'attenzione, soprattutto perché può avere conseguenze in chiave futura. Guardando all'imminente match di Fed Cup contro la Spagna, tuttavia, nel cambio ci guadagnamo qualcosa. Per un Giorgi che dovrebbe non esserci (anche se avremo la certezza assoluta soltanto nella serata di lunedì), Corrado Barazzutti recupera Roberta Vinci. La presenza della tarantina sarà fondamentale sia per il singolare che per l'eventuale doppio. Salvo sorprese, saranno lei e Sara Errani a guidare il team in un match molto delicato. Per un weekend, insomma, Sara e Roberta metteranno da parte gli screzi che circa 15 mesi fa avevano chiuso una partnership d'oro, sia in Fed Cup che nel circuito (dove hanno completato il Career Grand Slam in doppio). Un eventuale epilogo sul 2-2, con il doppio di spareggio, obbligherebbe Errani e Vinci a tornare a giocare insieme. Sarebbe una storia curiosa e affascinante, anche se la Vinci non è al 100%: in questi giorni sta cercando di recuperare da un fastidioso problema al tendine d'achille. Buone notizie anche per Conchita Martinez: la capitana spagnola ha ricevuto in queste ore l'OK da Carla Suarez Navarro. La n.2 iberica aveva qualche problema fisico, ma conta di recuperare in tempo per l'attesa sfida di Lleida.

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La gioia di Fabbiano: è lui il nuovo top-100 azzurro

La scaramanzia ha portato bene. Thomas Fabbiano aveva scelto di non pubblicizzare i suoi obiettivi, giacchè in passato aveva reso note le sue intenzioni ma non gli era andata troppo bene. Forte di una maturazione importante, sia sul piano umano che su quello tecnico, il 26enne pugliese ha raggiunto un traguardo eccezionale: i top-100 ATP. Battendo il taiwanese Chen Ti nei quarti del challenger di Raanana, Tommy si è assicurato un posto in semifinale ma soprattutto un proiezione ranking al numero 98. Dopo tanti anni passati in giro per il mondo, Fabbiano si è tolto una grande soddisfazione. Ma è solo l'inizio, poiché adesso spera di salire ancora più in alto. Può farcela perché quest'anno ha già dimostrato (a Chennai e Dubai) di poter competere a livello ATP. E' un punto a favore rispetto a tanti giocatori che erano entrati tra i top-100 quasi esclusivamente con i challenger. Al contrario, 193 dei 544 punti ATP dei Fabbiano sono arrivati dal circuito maggiore. Una cifra importante, che può soltanto aumentare. Nel frattempo, a Raanana si giocherà un posto in finale contro Yevgeny Donskoy. 

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Djokovic eguaglia il numero di vittorie…di coach Becker

Battendo David Goffin in semifinale a Miami, Novak Djokovic ha infilato la vittoria numero 713 nel circuito ATP, eguagliando il suo coach Boris Becker. Djokovic ha impiegato decisamente meno a raggiungere la cifra e punta a raggiungere traguardi ben più ambiziosi: nel frattempo si gode l'undicesima posizione nella classifica dei più vincenti di sempre, a 49 lunghezze da Pete Sampras. Se va avanti così, può pensare di raggiungerlo già nel 2016. A proposito di agganci, con la semifinale a Indian Wells anche Rafa Nadal aveva raggiunto le 779 vittorie di Ilie Nastase. Qui sotto, la classifica dei più vincenti dell'Era Open (in grassetto, i giocatori ancora in attività). 

 

I TENNISTI PIU' VINCENTI DELL'ERA OPEN 

Jimmy Connors – 1254

Ivan Lendl – 1071

Roger Federer – 1067

Guillermo Vilas – 929

John McEnroe – 875

Andre Agassi – 870

Stefan Edberg – 801

Ilie Nastase – 779

Rafael Nadal – 775

Pete Sampras – 762

Novak Djokovic – 713

Boris Becker – 713

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Australian Open su legno! Ma era un pesce d’aprile…

1 aprile, tempo di pesci d'aprile. Non sono mancati neanche quest'anno, ovviamente anche nel tennis. Il più divertente arriva dagli organizzatori dell'Australian Open. Tennis Australia ha addirittura diffuso un video in cui si dice che la prossima edizione si sarebbe giocata…sul legno! Il filmato parla dell'innovazione australiana, che nel corso degli anni ha portato il torneo dall'erba al plexicushion, passando per il rebound ace. Davvero uno scherzo ben congegnato.

Da segnalare anche quello inventato dagli argentini del Clarin, secondo cui Andy Murray avrebbe deciso di giocare gli Internazionali BNL d'Italia alle stesse condizioni economiche delle donne. Prendendo spunto dal recente dibattito sull'uguaglianza tra uomini e donne nel tennis professonistico, si sarebbe inventato una personalissima rivoluzione, anche se non si sarebbe ben capito a chi avrebbe devoluto il montepremi in eccesso!

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