Autore:

Cina: il film su Na Li è ancora in alto mare

E' trascorso circa un anno dall'annuncio di un flm sulla vita di Na Li, ma la sceneggiatura non è ancora stata completata. Il film racconterà la vita della mitica tennista cinese partendo dalla sua formazione di stampo "sovietico", passando dalla morte del padre, e arrivando ai grandi successi con la racchetta. Il regista Peter Ho-Sun Chan non ha apprezzato l copione originario, allora ha arruolato lo sceneggiatore Zhang Ji, autore di film come "American Dreams in China" e "Dearest". "La sceneggiatura è l'elemento più importante di questo film – ha detto Chan – visto che le precedenti versioni non erano ideali, abbiamo ricominciato daccapo. Una volta iniziate le riprese, dovremmo essere in grado di procedere abbastanza rapidamente". Sono in corso anche le selezioni per il ruolo di protagonista, e pare che siano in lizza alcune tra le attrici più note del cinema cinese: Zhao Wei, Tang Wei, Bingbing Fan e Bingbing Li. Nel film ci saranno anche alcuni spezzoni reali della carriera di Na Li: in Cina si stanno domandando se farà parte del film lo schiaffetto di un ufficiale durante la premiazione del doppio misto ai Campionati Nazionali cinesi di tanti anni fa, gesto simbolico per rimproverare una giocatrice riluttante al rigido sistema cinese. 

Per saperne di più

Fed Cup: le scelte anti-Italia di Conchita Martinez

In attesa di conoscere la decisione di Camila Giorgi sulla convocazione per Spagna-Italia di Fed Cup, sembrerebbero definitive le scelte di Conchita Martinez per il team spagnolo. C'è un sospiro di sollievo per le padrone di casa, poiché Carla Suarez Navarro era data in forte dubbio per un problema a una caviglia patito a Indian Wells. Invece la canaria ci sarà, così come Garbine Muguruza, Anabel Medina Garrigues e Sara Sorribes Tormo. C'è qualche novità tra le riserve, poiché contro la Serbia erano state convocate Lara Arruabarrena e Lourdes Dominguez Lino, che però nella settimana della Fed Cup risultano iscritte al torneo WTA di Bogotà. Conchita avrebbe dunque scelto la Medina, ottima doppista e giocatrice di grande esperienza, mentre il quarto posto è andato alla Sorribes, già esordiente lo scorso anno contro l'Argentina. Salvo sorprese e/o imprevisti, tuttavia, sia i singolari che il doppio dovrebbero essere giocati da Muguruza e Suarez Navarro. 

Per saperne di più

Djokovic: “Il Miami Open resterà qui per molti anni!”

Novak Djokovic ha "assicurato" che il Miami Open resterà ancora a lungo nell'isolotto di Key Biscayne. "Non so quanto abbiate seguito le storie sullo spostamento del torneo – ha detto durante la premiazione – ma vi assicuro che resterà qui ancora a lungo. Ci vediamo l'anno prossimo". Si pensava che fosse la classica frase per strappare un applauso, invece Nole ha ribadito il concetto in conferenza stampa. "Da alcune fonti attendibili so che il torneo resterà qui per parecchi anni. Non penso che ci sia bisogno di aprire una conversazione su un eventuale spostamento". Va detto che Adam Barrett, direttore del torneo, ha rifiutato diverse richieste di interviste sull'argomento, mentre l'avvocato Eugene Stearns non ha risposto alle chiamate dei giornalisti. Il problema è l'impossibilità di migliorare le strutture per l'opposizione di un cittadino locale, Bruce Matheson, erede della famiglia che acquistò Key Biscayne oltre un secolo fa. Tra i giocatori, Nadal ha ammesso che qualcosa dovrà succedere per forza. "Mentre gli altri tornei migliorano continuamente, è vero che a Miami non è stato fatto nulla per molto tempo". Chissà da dove arrivano le indiscrezioni di Djokovic…

Per saperne di più

Bufera doping in Gran Bretagna: c’è di mezzo il tennis?

A un mese dalla notizia-shock della positività di Mara Sharapova, esplode un'altra bomba-doping. L'ha sganciata un'inchiesta del Sunday Times, secondo cui un medico britannico, il chiacchierato Mark Bonar, avrebbe prescritto e somministrato sostanze dopanti a circa 150 atleti tra calciatori, ciclisti, nazionali di cricket, pugili…e tennisti. Gli illeciti si sarebbero protratti per sei anni e il fatto è reso ancora più grave dall'atteggiamento dell'UKAD, l'agenzia antidoping britannica. Un atleta scovato e sospeso nel 2014 li avrebbe avvisati di quel che succedeva, ma non avrebbero agito perché privi di giurisdizione su una clinica non legata allo sport. Bonar nega, ma il giornale sarebbe in possesso alcuni filmati che proverebbero le sue ammissioni. Non ci sono nomi, ma chiaramente preoccupa il fatto che siano menzionati tennisti. Il governo britannico ha già annunciato un'inchiesta indipendente: la speranza è che gli eventuali nomi vengano fuori, ma sarebbe ancora meglio se le indiscrezioni si rivelassero inesatte. Lo sport, e il tennis in particolare, non ha certo bisogno di un altro scandalo.

Per saperne di più