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Amburgo: Bolelli si ritira e Seppi va in semifinale

C'era grande attesa per il derby azzurro tra Andreas Seppi e Simone Bolelli nei quarti dell'ATP 500 di Amburgo. In palio, un posto in semifinale contro Rafael Nadal. A pochi minuti dal match, tuttavia, è arrivato il forfait del bolognese per un problema allo stomaco, una classica gastroenterite. Peccato per lo spettacolo, ma anche perchè sarebbe stato interessante vederli uno contro l'altro. Per Seppi è un doppio vantaggio: sfiderà Nadal con un po' di benzina in più e intasca 180 punti, acciuffando una preziosa 17esima posizione nella Race stagionale. Il prossimo ostacolo sembra duro, troppo duro: per un posto in finale troverà Rafa Nadal, che nei quarti si è imposto 6-3 6-2 contro Pablo Cuevas. Lo spagnolo ha giocato benino, ma si è trovato di fronte un Cuevas disastroso, il peggiore degli ultimi tempi. L'uruguaiano ha sbagliato moltissimo, forse poco convinto dei suoi tradizionali schemi. Ha cercato di spingere col dritto, il colpo meno naturale, e ne ha pagato le conseguenze con troppi errori. Sarà il settimo scontro diretto tra Nadal e Seppi: lo spagnolo è avanti 5-1 (4-0 sulla terra battuta). L'unica vittoria di Andy risale a sette anni fa, sul cemento indoor di Rotterdam, nel giorno del suo 24esimo compleanno. 

 

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Montreal, Lapierre: “Capisco il forfait di Federer”

Eugene Lapierre, direttore del Masters 1000 di Montreal, ha accettato con serenità il forfait di Roger Federer dal suo torneo. Secondo Lapierre, lo svizzero non aveva alternative e comunque mantiene inalterata la stima nei suoi confronti. "Roger ha sempre detto che avrebbe voluto giocare il più a lungo possibile – ha detto Lapierre – non ha bisogno di sforzarsi come Rafael Nadal, ma il livello che mantiene a 34 anni è eccezionale. Credo che abbia ancora qualche anno di carriera prima di ritirarsi. Ma se vuole vincere ancora uno Slam deve fare delle scelte, anche a costo di rinunciare ad alcuni tornei". 

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La Knapp non si ferma più: semifinale anche a Baku

Prosegue l'ottimo momento di Karin Knapp. Aiutata da un campo di partecipazione non straordinario, l'altoatesina sta facendo sfracelli al torneo WTA di Baku. Karin ha centrato le semifinali battendo Alexandra Panova con il punteggio di 6-2 7-6. A differenza dei turni precedenti, ha dovuto lottare contro un'avversaria piuttosto potente, dal tennis simile al suo. Dopo un primo set dominato ha patito un po' di stanchezza. In realtà avrebbe potuto chiudere sul 5-4, quando ha servito per il match e ha sciupato un matchpoint con un dritto in rete. La partita si è improvvisamente complicata e la Panova ha avuto addirittura un setpoint per portare il match al terzo. La grande fiducia di Karin è emersa nel momento del bisogno, e un bel dritto vincente le ha consentito di "restare in vita" e poi aggiudicarsi il tie-break. Già vincitrice a Norimberga e finalista a Bad Gastein, in semifinale se la vedrà con un'altra russa, la talentuosa Margarita Gasparyan, interprete di uno splendido rovescio a una mano. Nell'altra semifinale si sfideranno Anastasia Pavlyuchenkova e la sorprendente rumena Patricia Maria Tig. 

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