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La Riske si fa allenare dalla Scheepers, appena ritirata

Ogni tennista con ambizioni di coaching proverà una sana invidia per Chanelle Scheepers. La sudafricana, numero 37 WTA nel 2011, si è ritirata a maggio e ha già trovato un buon impiego: segue l'americana Alison Riske, che a Stanford ha colto una buonissima vittoria contro Carla Suarez Navarro. In verità, durante il match vittorioso contro la spagnola, a consigliarla in campo è arrivato il suo fidanzato Stephen Amritraj, con cui c'è anche stato un piccolo diverbio. Ma non è il suo coach. "Avevo bisogno di qualcosa di diverso – ha detto la Riske, numero 59 WTA – Chanelle è fantastica, è una grande giocatrice e mi può aiutare molto. Nel corso della mia carriera ho avuto diversi coach: ho capito di essere arrivata a un punto in cui mi avevano dato tutto, ed è tempo di imparare qualcosa di nuovo". Quest'anno ha raggiunto un paio di semifinali (Hobart e Nottingham), mentre il suo unico titolo risale all'anno scorso a Tianjin. "E' stato un anno difficile, ho cambiato un paio di coach ma adesso sono in una buona posizione. Ho avuto alcuni sorteggi difficili, ma ho giocato alla pari contro ottime giocatrici. Posso prendere ancora più fiducia". 

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Haas riparte dai challenger e forse diventa di nuovo papà

Sul campo da tennis fatica, ma la vita privata va a gonfie vele. Tommy Haas è il giocatore ad aver perso più posizioni tra i top-100 ATP di gennaio, ma la moglie Sara Foster sarebbe incinta del loro secondo figlio, che andrebbe a fare compagnia alla piccola Valentina. O meglio, così dicono alcuni media. La coppia non ha ufficializzato la gravidanza, anche perché la Foster ha visto rinnovarsi per un anno il contratto con la sua trasmissione "Barely Famous", in onda su VH1. Ripresosi dall'ennesima operazione alla spalla, Haas ha accettato una wild card per il challenger americano di Aptos. Avrebbe potuto usare la classifica protetta per giocare a Montreal a Cincinnati, ma vuole mettere qualche partita nelle gambe. Judy Welsh, direttrice del torneo, ha confermato la tesi ma si è definita "sorpresa" dalla richiesta del tedesco. Da quando è tornato, Tommy ha vinto appena due partite e ha perso all'esordio di Washington per mano di Donald Young. Tra un paio di settimane avrà una wild card al torneo ATP di Winston-Salem.

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Fognini delude a Kitzbuhel: KO con Kohlschreiber

Non termina troppo bene la stagione di Fabio Fognini sulla terra battuta. La bella finale ad Amburgo non è stata confermata a Kitzbuhel, dove ha ceduto 7-6 6-4 a Philipp Kohlschreiber nei quarti. C'è molto da recriminare, soprattutto per il primo set. Fabio aveva preso un break di vantaggio, ha servito sul 5-4 ma ha sciupato due setpoint salvo poi disunirsi e perdere a zero il tie-break, in cui ha mostrato qualche segno di nervosismo di troppo. L'inerzia negativa proseguiva in avvio di secondo, quando concedeva due break consecutivi. A quel punto il divario era troppo grande e Fognini non riusciva più a ricucirlo. Peccato: Kitzbuhel avrebbe potuto regalargli punti preziosi, anche in virtù della cambiale di Cincinnati che scadrà tra un paio di settimane (180 punti, frutto dei quarti conquistati l'anno scorso). Lato positivo: avrà qualche giorno in più per arrivare in America e preparare il torneo di Montreal, dove otto anni fa si fece notare per la prima volta battendo Murray e perdendo da Roger Federer. 

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Agosto è in edicola

Il numero di agosto de “Il Tennis Italiano” va controcorrente con Andy Murray, protagonista della nostra copertina. Il campione scozzese, nonostante i pregiudizi di tanti colleghi, ci racconta perché avere un coach donna è meglio. Sul numero 1066 anche: Wimbledon, la clinic, i test racchette e tanto, tanto ancora … di MAX GRASSI

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