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La Bouchard conferma: Marko Dragic ad interim

Nei sei mesi sotto la guida di Sam Sumyk, la classifica di Eugenie Bouchard è scesa dalla settima alla 26esima posizione. “Ho perso me stessa, la mia fiducia, il mio gioco aggressivo. E' qualcosa su cui ho lavorato duro in allenamento – ha detto la canadese, impegnata a Toronto per il torneo di casa – ho la convinzione giusta, so che le mie capacità sono ancora vive e non possono scomparire. Devo solo lavorare sodo”. Genie ha perso 12 degli ultimi 14 match e alla Rogers Cup sarà seguita da Marko Dragic: “Tuttavia, in questo momento non ho effettuato piani a lungo termine. Il mio futuro coach? Voglio qualcuno che possa aiutarmi a migliorare in ogni area del mio gioco. Tutti gli aspetti sono fondamentali: tecnico, tattico, mentale e fisico”. A Toronto farà il suo esordio contro Belinda Bencic, avversaria tutt'altro che semplice. In caso di successo, al secondo turno è attesa da Caroline Wozniacki.  

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Gioia Becuzzi: terza partita vinta in carriera!

Circa un paio d'anni fa vi abbiamo raccontato l'affascinante storia di Enrico Becuzzi, il simpatico 42enne toscano che gira il mondo a caccia di 'sto benedetto primo punto ATP. I risultati lo hanno sempre bocciato, peraltro con sconfitte piuttosto nette. Quest'anno aveva già intascato due sconfitte per 6-0 6-0, e l'ultimo set vinto risaliva a un anno e mezzo fa, al challenger panamense di Chitre, quando perse 4-6 6-4 6-1 contro Yoann Chartron. Nelle qualificazioni del challenger di Portorose ha rifilato un doppio 6-2 al 18enne di casa Anze Mastnak. Al secondo turno avrà un impegno proibitivo contro il britannico Joshua Milton, numero 329 ATP. Il primo punto ATP è ancora un miraggio, ma gli resta la soddisfazione di aver intascato la terza vittoria in carriera: le precedenti risalivano al 2013 (6-1 6-2 all'americano Sam Barnett a San Marino) e nel 2012 a Lermontov, un doppio 6-0 al russo Dmitry Strokan.  

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Bernard Tomic e l’occhio di falco…contro se stesso!

Curioso episodio al torneo ATP di Washington. Durante il match tra Bernard Tomic e Steve Johnson, un colpo vincente dell'americano era stato chiamato out dal giudice di linea. Tomic, che era vicino alla palla, ha capito che forse era buona. Allora ha chiesto – a suo rischio e pericolo – l'intervento di occhio di falco. Tra le risate del pubblico, l'arbitro gli ha detto che non lo poteva fare. Allora Tomic l'ha suggerito a Johnson: incredulo, l'americano ha eseguito. La verifica elettronica ha stabilito che la palla era effettivamente buona, dando il punto all'americano. Tomic non è esattamente un esempio di buoni comportamenti, ma in questo caso è stato davvero corretto e simpatico.

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Super Toronto! 16 delle prime 17, subito Knapp-Vinci

Oltre a quello della prova ATP, è uscito anche il tabellone della Rogers Cup femminile. Quest'anno le ragazze giocano a Toronto e c'è un grande campo di partecipazione, con 16 delle prime 17. L'unica assente è Maria Sharapova, costretta ai box da un problema alla gamba destra. La curiosità principale, oltre alla favorita Serena Williams, riguarda Garbine Muguruza: come reagirà dopo i trionfi di Wimbledon e il relativo bagno di popolarità? Dopo una qualificata, avrà negli ottavi una tra Bacsinszky e Vandeweghe e nei quarti una tra Azarenka e Kvitova. Insomma, un tabellone più che mai complicato. La parte bassa è completata da Simona Halep e Agnieszka Radwanska, mentre in alto è andata male a Flavia Pennetta: dovesse battere Gabriela Dabrowski, pescherebbe Serena al secondo turno. Da segnalare il derby azzurro tra Knapp e Vinci, nonché la bella sfida tra Venus Williams e Sabine Lisicki. C'è anche Sara Errani, opposta a Kristina Mladenovic (da cui aveva perso in Fed Cup). Al secondo turno, Sarita avrebbe Brengle o Zhao in vista di un ottavo durissimo contro Kvitova o Azarenka.

 

WTA PREMIER FIVE TORONTO – IL TABELLONE

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ATP Kitzbuhel: Kohlschreiber profeta…a casa sua

Philipp Kohlschreiber risiede a Kitzbuhel: in questi giorni, ha raggiunto il club in bicicletta. Per questo teneva particolarmente a vincere il torneo ATP di casa: ci era andato vicino nel 2012, ce l'ha fatta quest'anno battendo in finale Paul Henri Mathieu con il punteggio di 2-6 6-2 6-2. “Ho avuto un cattivo inizio, ma poi mi sono ripreso e ho giocato bene nei punti importanti – ha detto il tedesco – sono molto felice, voglio godermi questo successo. Non succede così spesso di vincere a due passi da casa. Passo molto tempo a Kitzbuhel, conosco la gente e sono tutti molto amichevoli. E' il frutto di un intenso lavoro con il mio team: mi sento molto bene fisicamente”. Per lui è il sesto titolo in carriera (su 13 finali), ed è il diciassettesimo “Over 30” a vincere un torneo nel 2015. Da parte sua, Mathieu si è detto deluso ma la classifica ATP gli farà un bel regalo, riportandolo tra i top-100 ATP.  

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