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David Ferrer salta anche Cincinnati

Prosegue il momento difficile di David Ferrer. Lo spagnolo, fermo da quasi due mesi, sta dichiarando un forfait dopo l'altro. Dopo aver rinunciato a Davis, Bastad, Amburgo e Montreal, ha annunciato via Twitter che non sarà nemmeno a Cincinnati, dove peraltro lo scorso anno è arrivato in finale. L'impressione è che il problema al gomito destro sia più grave del previsto, poichè per la prima volta ha manifestato incertezza sulla data del rientro. "Non so quando tornerò nel tour perché non ho ancora recuperato dall'infortunio. Vi terrò informati". Questa lunga assenza potrebbe metterne a repentaglio la qualificazione alle ATP World Tour Finals, dove è partecipante fisso ormai dal 2011. Ad ogni modo ha ripreso a palleggiare da qualche settimana e i suoi fans sperano di vederlo allo Us Open, anche se arriverà giocoforza senza grossa preparazione. 

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Operazione per Juan Monaco: 4-6 mesi di stop

Le scene di disperazione a Kitzbuhel, dove ha sentito un forte dolore al polso dentro mentre giocava contro Robin Haase, potevano avere un solo epilogo: intervento chirurgico. Dopo aver effettuato una serie di analisi, in cui è emersa l'assenza di alternative, Juan Monaco si opererà venerdì. "So che ci vorrà qualche mese, ma prendo la cosa con tranquillità e con buona energia per tornare nel miglior modo possibile" ha scritto il "Pico" sui social network, ribadendo di stare piuttosto bene dal punto di vista del morale. Tempi di recupero? Dai 4 ai 6 mesi: per questo, è probabile che lo ritroveremo per l'inizio del 2016, la trasferta australiana o magari i tornei sudamericani sulla terra battuta. 

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La Bencic non si ferma più: fa fuori anche la Wozniacki

Prosegue la marcia della giovane Belinda Bencic alla Rogers Cup di Toronto. La svizzera, già vincitrice su Eugenie Bouchard al primo turno, ha colto un sorprendente successo su Caroline Wozniacki, battuta con un doppio 7-5. "Sono state due belle vittorie, una dopo l'altra – ha detto la Bencic – mi trovo molto bene a Toronto, spero di andare ancora avanti". per lei è il quinto successo in carriera contro una top-10. Peraltro, battere la Wozniacki ha un sapore speciale: l'anno scorso ci aveva perso 6-0 6-0 a Istanbul. "Ho lavorato duramente per arrivare qui – ha detto la Bencic – ma non mi aspettavo di riuscirci così rapidamente. La transizione da junior a professionista non mi ha creato problemi. Adesso sono top 20 WTA e arriva il difficile. Devo migliorare servizio, seconda palla, tutto". Negli ottavi se la vedrà con Sabine Lisicki, che ha dato seguito alla vittoria su Venus Williams battendo anche la Strycova. L'altra sorpresa di giornata è arrivata da Lucie Safarova, sconfitta in tre set combattuti dalla giovane Daria Gavrilova, che durante il match ha usufruito dei consigli dell'allenatrice Nicole Pratt con l'ausilio dell'iPad. 

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Davis: la Spagna giocherà a Odense. E ci sarà Nadal

La federtennis danese ha ufficializzato la sede per l'incredibile match di Davis contro la Spagna, in programma dal 18 al 20 settembre: si tratta di un incontro valevole per il Gruppo I (la Serie B della Davis), che eviterà un ulteriore spareggio retrocessione contro la Svezia. La Spagna dovrebbe schierare la migliore formazione possibile, tra cui Rafael Nadal. Il maiorchino si era già detto disponibile a giocare, a maggior ragione dopo l'avvento di Conchita Martinez nelle vesti di capitano e con un obbligo "olimpico" da scontare. L'incontro si giocherà ad Odense, presso l'Idraetshal, impianto capace di ospitare fino a 2.200 persone. La Danimarca è una squadra modestissima: l'unico giocatore con un pizzico di notorietà è Frederik Nielsen, vincitore di Wimbledon 2012 in doppio. Nella loro storia hanno ottenuto la finale della Zona Europea per tre volte (1927, 1950 e 1953) e i quarti del World Group nel 1988. Oltre a Nielsen, giocano i 28enni Martin Pedersen e Thomas Kromann, entrambi senza classifica mondiale. Il quarto uomo? Il capitano Kenneth Carlsen, 42 anni, ottimo giocatore degli anni 90. A quanto pare, non hanno niente di meglio…

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Sorprese a Montreal: KO Cinque teste di serie

Qualche sorpresa di troppo nel mercoledì del Masters 1000 di Montreal: eliminate cinque teste di serie. Il giocatore di più alta classifica a perdere è stato Tomas Berdych, che da un paio di mesi ha perso lo smalto di inizio anno. Il ceco si è fatto sorprendere da Donald Young, che di tanto in tanto azzecca un buon exploit, soprattutto sul cemento nordamericano. Cattiva giornata per la Francia, che ha patito le eliminazioni di Gael Monfils e Gilles Simon. Il primo si è fatto sorprendere da Gilles Muller, bravissimo a conquistare cinque punti di fila nel tie-break decisivo, mentre "Gillou" ha perso male contro il redivivo Mikhail Youzhny, al primo torneo ben giocato dopo moltissimo tempo. Negli ottavi, il russo se la vedrà con Rafael Nadal. I francesi si sono salvati con Jo Wlfried Tsonga, che in tarda serata ha evitato la sconfitta contro un ottimo Roberto Bautista Agut, battuto soltanto 5-7 7-6 7-5. Con il medesimo punteggio, nonostante un matchpoint a favore, è arrivata la sconfitta di Grigor Dimitrov, eliminato per mano di Jack Sock. Sorpresa, ma non troppo: il bulgaro viene da una cattiva stagione e deve ancora trovare il sostituto di Roger Rasheed, mentre Sock è una delle sorprese più liete del 2015. Fuori anche Marin Cilic, KO contro Bernard Tomic (vincitore con un netto 6-3 6-4)

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