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Primo titolo challenger per Luca Vanni

Dopo la finale ATP a San Paolo, Luca Vanni non aveva vinto molte partite. Ha avuto bisogno di tempo per metabolizzare l'improvvisa notorietà e un livello a cui non era abituato. Per questo è molto importante il successo al challenger di Portorose, primo titolo in questa categoria (mentre ha già intascato 16 futures). In Slovenia, laddove fino a qualche anno fa si giocava un torneo WTA, Lucone ha battuto il padrone di casa Grega Zemlja col punteggio di 6-3 7-6, peraltro dopo aver annullato un setpoint sul 4-5 del secondo set. Il successo gli consentirà di tornare tra i top-120 ATP. I risultati non eccezionali dei mesi scorsi gli avevano fatto perdere qualche posizione, ma adesso l'assalto ai primi 100 può ripartire, magari già con l'Open degli Stati Uniti, dove giocherà le qualificazioni.

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Cuore Nadal col raccattapalle colpito a un occhio

Non se lo ricordava nessuno, ma Rafa Nadal sì. Un paio d'anni fa lo spagnolo giocò un doppio tutto iberico al Masters 1000 di Montreal: lui e Andujar contro Feliciano Lopez e David Ferrer. Durante il riscaldamento, un violento servizio di Lopez gli passò accanto e colpi all'occhio il raccattapalle Gabriel Delage, causandogli un danneggiamento alla vista. Quest'anno, al ritorno all'Uniprix Center, il ragazzo ha ricevuto la visita a sorpresa di Nadal. "Mi hanno portato in sala giocatori e abbiamo chiacchierato per 10 minuti, mi ha chiesto come stavo e abbiamo parlato del torneo". Già due anni fa Rafa aveva chiesto di incontrarlo, ma Gabriel stava recuperando. E aveva chiesto di lui anche a Cincinnati, la settimana dopo. Due anni dopo, ha finalmente potuto chiedergli scusa. "Per fortuna non è successo niente di grave, ma oggi sono ancora più attento sul campo – ha detto il giovane Gabriel – evito di stare a fondocampo nel riscaldamento dei doppi, ma ho comunque paura". 

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Nishikori dura 20 minuti: a Montreal sarà Djokovic-Murray

La semifinale di Montreal tra Andy Murray e Kei Nishikori era molto attesa, ma è stata una passeggiata per lo scozzese. Un problema fisico ha bloccato Nishikori, sconfitto con un netto 6-3 6-0. Con questo risultato, Murray supererà Federer e salirà al numero 2 ATP. "Anche la prima volta che c'ero arrivato era successo qui – ha detto Murray – è bello farcela di nuovo, soprattutto dopo un'operazione ed essere uscito dai primi 10. Adesso lavorerò duro per guadagnare un'altra posizione". L'ultimo ostacolo si chiama Novak Djokovic, suo avversario nella finale della Rogers Cup. Di certo Murray non si presenterà affaticato: Nishikori ha lottato solo nei primi game, ma ha incassato 6 break su 7 turni di servizio. "Ero più stanco di lui, è emerso tutto negli ultimi due giorni e non mi potevo muovere al 100% – ha detto Nishikori, vittima di qualche fischio nel secondo set – dopo il primo set mi sono reso conto di non essere più lo stesso giocatore". Il giapponese, dunque, conferma la sua fragilità fisica. E avremo l'ennesima finale Murray-Djokovic. 

ATP MASTERS 1000 MONTREAL – Semifinale
Andy Murray (GBR) b. Kei Nishikori (GIA) 6-3 6-0

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Wozniacki: “A Toronto solo per evitare una multa”

Caroline Wozniacki è seccata con la WTA. Reduce dalla sconfitta al primo turno a Stanford, è andata a Toronto solo per evitare una penalità: "La WTA vuole le giocatrici in salute, sempre al top: va bene, ma ci spingono a giocare in ogni momento. E se non sei al 100% non va più bene – ha detto la danese – non mi sono allenata per una settimana, ho visto che gamba e schiena erano OK ma contro la Bencic era il mio primo allenamento dopo una settimana. Vorrei giocare sempre al meglio, ma senza allenamento è complicato". Le top-10 sono obbligate a giocare quattro dei cinque Premier Five: se non lo fanno, arrivano multe e zero punti nel ranking. "E poi non mi permettono di giocare un WTA International. Mi sembra folle". In caso di mancata partecipazione al Canadian Open, la danese sarebbe stata multata di 25.000 dollari più eventuali sanzioni in caso di mancato adempimento degli obblighi con sponsor e stampa. Va detto che le top-players, se giocano quattro dei Premier Five, hanno un bonus di 100.000 dollari, che diventano 125.000 se non ne saltano neanche uno. I tornei in questione sono Dubai, Roma, Toronto, Cincinnati e Wuhan. Al contrario, i Premier Mandatory sono Indian Wells, Miami, Madrid e Pechino.

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