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Pennetta OK, adesso la Bencic. KO Errani e Vinci

In un martedì pieno d'Italia, ma senza neanche una ripresa TV, a Cincinnati sono rimaste a galla Flavia Pennetta e Camila Giorgi. Era quasi fisiologico, poichè Sara Errani e Roberta Vinci venivano da un ottimo torneo (e tante fatiche) a Toronto. E così, oltre a Karin Knapp, la brindisina e la marchigiana approdano al secondo turno del ricco Western & Southern Open. Il risultato migliore lo ha centrato la Pennetta, vincitrice su Dominika Cibulkova. Cincinnati, tra l'altro evoca ottimi ricordi alla Pennetta: fu proprio in Ohio, nel 2009, che festeggiò l'ingresso tra le top-10. Al prossimo round avrà un match molto affascinante contro Belinda Bencic. Camila Giorgi si è presa una buona rivincita contro Christina McHale, da cui aveva perso l'anno scorso al Foro Italico. Dopo un inizio un po' incerto, l'azzurra ho mostrato una certa superiorità e ha chiuso col punteggio di 5-7 6-3 6-2. C'è un pizzico di delusione per la sconfitta di Sara Errani, battuta in tre set dalla rampante Daria Gavrilova, che dunque sarà la prossima avversaria di Karin Knapp. Esce anche Roberta Vinci: peccato, perché in Canada aveva mostrato importanti segnali di ripresa. Roberta ha ceduto 6-3 0-6 6-2 ad Anastasia Pavlyuchenkova. In nottata, da segnalare il ritorno alla vittoria di Eugenie Bouchard: sia pure con qualche tremore, ha battuto Kateryna Bondarenko ed è almeno tornata a respirare.

 

WTA PREMIER FIVE CINCINNATI – Primo Turno

Anastasia Pavlyuchenkova (RUS) b. Roberta Vinci (ITA) 6-3 0-6 6-2

Daria Gavrilova (AUS) b. Sara Errani (ITA) 6-1 4-6 6-2

Flava Pennetta (ITA) b. Dominika Cibulkova (SVK) 7-5 6-2

Camila Giorgi (ITA) b. Christina McHale (USA) 5-7 6-3 6-2

 

Secondo Turno

Karin Knapp (ITA) vs. Dara Gavrilova (AUS)

Flavia Pennetta (ITA) vs. Belinda Bencic (SUI)

Camila Giorgi (ITA) vs. Andrea Petkovic (GER)

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Challenger Genova: entry list spettacolare!

C'è grande soddisfazione tra gli organizzatori dell'AON Open Challenger di Genova, in programma dal 6 al 13 settembre presso l'impianto di Valletta Cambiaso. L'ATP ha diffuso un'entry list che può contare su ben 6 top-100: sbarcheranno a Genova Albert Ramos (campione in carica), Robin Haase, Paolo Lorenzi, Nikoloz Basilashvili, Dustin Brown e Paul Henri Mathieu. Tenendo conto che è iscritto anche Marco Cecchinato (n.101), c'è la ragionevole speranza di avere un campo di partecipazione degno dei migliori challenger al mondo. Sensazioni che non fanno provare le vertigini a Genova, già insignito del "Best Challenger Award", premio ATP riservato al miglior torneo di categoria. Per festeggiare il riconoscimento, il comitato organizzatore guidato dal Presidente Mauro Iguera e dal direttore tecnico Giorgio Tarantola ha fatto uno sforzo particolare. Il nome più prestigioso, tuttavia, è attualmente fuori dai top-100. Si tratta di Nicolas Almagro, già numero 9 ATP e vincitore di ben 12 titoli nel circuito maggiore. Lo spagnolo è sceso in classifica a causa di un problema al piede che l'ha bloccato per tutta la seconda metà del 2014, ma un paio di settimane fa ha raggiunto la semifinale a Kitzbuhel, torneo dove Mathieu si è spinto addirittura in finale. Insomma, un torneo coi fiocchi: "Forse è la migliore entry list nella storia del torneo, senza dimenticare che abbiamo ancora una wild card a disposizione – ha detto Mauro Iguera – un riconoscimento dei giocatori al miglior challenger al mondo e agli sforzi compiuti per aumentare il montepremi". Sulla stessa lunghezza d'onda il commento di Giorgio Tarantola. "Avere giocatori come Almagro e Mathieu ci riempie di orgoglio, rappresentano una certezza nel panorama mondiale. E non solo solo: possiamo dire che la nostra entry list sia paragonabile a quella di alcuni tornei ATP". Tre delle quattro wild card saranno di pertinenza della FIT, che le assegnerà ad alcuni dei più promettenti giovani azzurri, senza dimenticare la presenza di Matteo Donati e il possibile ingresso nel main draw di Alessandro Giannessi, attualmente fuori di poche posizioni dal cut-off. 

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WC Us Open: C’è Hewitt, Vicky Duval nelle qualificazioni

Forse avrebbe preferito giocare nel tabellone principale, ma in fondo va bene così. Vicky Duval, reduce dalla vittoria più importante della sua carriera, contro il Linfoma di Hodgkin, ha ripreso a giocare la scorsa settimana al torneo ITF di Landisville e ha raggiunto i quarti di finale. Era ferma da Wimbledon 2014, quando le diagnosticarono il brutto male. La vedremo allo US Open, ma solo nelle qualificazioni. La USTA l'ha inserita tra le 16 wild card per il tabellone preliminare, previsto a Flushing Meadows dal 25 al 28 agosto. Il tabellone principale scatterà lunedì 31 agosto. Annunciate anche le wild card per il main draw: c'è anche Lleyton Hewitt, vincitore nel 2001 e giunto alla sua ultima apparizione. Di seguito, tutti gli inviti per il main draw.

 

UOMINI

Lleyton Hewitt

Ryan Harrison

Jared Donaldson

Bjorn Fratangelo

Austin Krajicek

Ryan Shane

Frances Tiafoe (Campione USTA Under 18)

Pierre Hugues Herbert

 

DONNE

Bethanie Mattek Sands

Louis Chirico 

Samantha Crawford

Nicole Gibbs

Jamie Loeb

Sachia Vickery

Sofia Kenin (Campionessa USTA Under 18)

Oceane Dodin

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I miseri allenamenti di Petra Kvitova

Durante il torneo di Toronto, Petra Kvitova ha annunciato di avere una forma di mononucleosi che le impedisce di allenarsi a dovere. Da quando l'ha scoperto, ha calibrato gli allenamenti con grande attenzione. "Ho dovuto ridurre: un'ora al mattino e mezz'ora di palestra al pomeriggio. Ho condotto questo tipo di routine anche a Toronto". La ceca è consapevole che 90 minuti al giorno non sono sufficienti per competere con le migliori. "Me ne sono resa conto quando ho giocato con la Azarenka. Da allora ho aumentato a due ore: una al mattino e una al pomeriggio". Non molto. L'aspetto negativo di questa storia è l'incertezza: Petra non sa per quanto durerà. "Io spero di riprendermi in fretta, ma non lo so. Vivo di alti e bassi. Se i medici mi dovessero dire di stare ferma qualche mese, lo farò. Però mi hanno permesso di giocare…vedremo che succede, ma non è semplice". 

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Anche Roger Federer bacchetta Nick Kyrgios

A Montreal era assente, ma appena giunto a Cincinnati Roger Federer ha detto la sua sulla polemica Kyrgios-Wawrinka. Sempre abbastanza misurato nelle dichiarazioni, lo svizzero ha condannato l'atteggiamento di Kyrgios. "Siamo tutti d'accordo sul fatto che abbia superato il limite. Nel tennis non siamo abituati a questo tipo di comportamenti. Negli altri sport può succedere, a volte normale. Ma nel tennis non è così. Credo sia normale che l'ATP abbia scelto di adottare il pugno di ferro e gli spieghi che non è il cammino da percorrere. Non è una cosa buona per il tennis, tanti giocatori si sono impegnati affinché il tennis abbia una buona immagine. Vogliamo che i bimbi si avvicinino al tennis perché ha un'immagine positiva". Va detto che Federer, battuto da Kyrgios a Madrid, non aveva gradito il suo atteggiamento già durante quel match, anche se in conferenza stampa disse che non ce l'aveva con lui. 

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