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La Wozniacki vuole sfidare Serena. Contenta lei…

La recente semifinale a New Haven ha restituito coraggio e fiducia a Caroline Wozniacki. La danese, finalista in carica allo Us Open, ha vinto tre partite in Connecticut dopo le sconfitte all'esordio a Stanford, Toronto e Cincinnati. "Ho avuto qualche problema con gli infortuni, ma adesso sono finalmente al 100% – ha detto la Wozniacki – e mi presento sempre a un torneo pensando di poterlo vincere. La scorsa settimana ho dimostrato di poter giocare a un ottimo livello, e non c'è dubbio che io possa mantenerlo quando posso allenarmi bene e sono in forma. Insomma, sono a New York per vincere". La Wozniacki ha detto di augurarsi una finale contro Serena Williams, da cui lo scorso anno perse con un doppio 6-3. "Ho un grande rispetto per quello che Serena ha fatto nella sua carriera. E' una grande persona e una grande campionessa – dice Caroline – io mi trovo dall'altra parte del tabellone, quindi posso evitare di pensare a lei prima della finale. Speriamo di poter rivivere lo stesso match dell'anno scorso". 

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Djokovic: “Nadal può vincere lo Us Open 2015”

Come al Roland Garros, lo Us Open potrebbe riservarci un quarto di finale tra Rafael Nadal e Novak Djokovic. Sarebbe un replay di due finali di questo torneo (2010 e 2013, vinte entrambe da Nadal). Djokovic, partito con un facile successo su Joao Souza, ha dato grosso credito a Rafa. A suo dire, nonostante la cattiva stagione, ha addirittura la chance di vincere il torneo. Lo scorso anno non giocò per un problema fisico, e non ha raggiunto le semifinali negli ultimi quattro Slam giocati. "Nel 2015 Rafa non ha mantenuto i suoi standard – ha detto Djokovic – ha vinto pochi tornei e nessuno Slam, ma è già risorto in passato e nel 2013 ha vissuto la sua migliore stagione. Il suo gioco è molto intenso e faticoso, quindi è possbile che il suo fisico soffra un po' – ha proseguito – ma sono sicuro che il suo duro lavoro gli darà una chance. Sono convinto che sia molto motivato per aggiudicarsi il torneo. Rafa ha sempre una chance, non puoi mai darlo per vinto. Uno che ha vinto 14 Slam merita sempre di essere considerato un favorito". 

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Connors: “Non sono il coach di Eugenie Bouchard”

Nonostante abbiano lavorato insieme alla vigilia dello Us Open, Jimmy Connors non sarà all'angolo di Eugenie Bouchard nei primi match del torneo, con il rischio di non esserci proprio se la canadese dovesse essere eliminata. "Non sono un allenatore – ha detto Connors – sono felice di essere tornato per un paio di giorni e aver fatto quel che potevo. Se trovi quel piccolo dettaglio che può fare click può essere importante per tutti, non solo per Genie". L'ex n.1 ritiene che la canadese possa ritrovare la forma che l'aveva spinta al numero 5. "Mi piace la sua etica del lavoro e il modo in cui si occupa degli affari. Merita di stare al top e lo ha dimostrato". Se la Bouchard fosse ancora in gara nella seconda settimana, Connors sarà al suo angolo. Al primo turno avrà un match non semplice contro Alison Riske. 

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Kyrgios: “Ho imparato la lezione, ma resterò me stesso”

Nick Kyrgios esordirà a New York contro Andy Murray. L'australiano, nell'occhio del ciclone per il "Banging Gate" esploso a Montreal, cercherà di frenare il suo lato indisciplinato ma vuole continuare a mostrare la sua personalità. In un'intervista con The Observer, ha detto di non essere preoccupato per le reazioni altrui. "Ho chiesto scusa a Wawrinka, sia pubblicamente che privatamente. E anche con Donna Vekic, anche se non di persona. Inizialmente non pensavo che tali frasi sarebbero state sentite, ma è andata proprio così. Credo che mi limiterò a imparare dall'accaduto. Non lo farò più, ma non sono pentito". Kyrgios ha poi ammesso di aver meritato la sanzione (rischia uno stop di 28 giorni se riceverà multe nei prossimi 6 mesi). "Ma allo stesso tempo non ho intenzione di non mostrare più emozioni. In campo proverò ad essere me stesso". Nonostante alcune condanne da parte dei migliori giocatori, Kyrgios ha detto di aver ricevuto parecchia solidarietà "da diversi giocatori". 

 

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