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L’ennesimo fallimento di Grigor Dimitrov

Si dice che chi sia sfortunato in amore abbia poi buona sorte al gioco. Non è il caso di Grigor Dimitrov: scaricato da Maria Sharapova, fatica a ritrovare il suo miglior tennis. Nemmeno la separazione da Roger Rasheed ha sortito gli effetti sperati. Il bulgaro è stato eliminato al secondo turno dello Us Open da Mikhail Kukushkin, vincitore con il punteggio di 6-3 7-6 2-6 4-6 6-4. Vinti il terzo e il quarto set, sembrava avere la strada in discesa. Invece niente, ha continuato ad accettare il palleggio contro un Kukushkin che ha ridotto all'osso gli errori gratuiti e ha giocato con personalità i turni di servizio. La sconfitta fa male, anche perché il tabellone non era malvagio e lo Us Open gli ricorda il titolo junior, vinto nel 2008. Da professionista, tuttavia, ha superato il secondo turno soltanto in un'occasione. Da parte sua, il simpatico Kukushkin raggiunge il terzo turno a New York per la seconda volta e adesso proverà a raggiungere gli ottavi contro il campione in carica Marin Cilic. In tutta la carriera, ha raggiunto il quarto turno di uno Slam solo una volta, all'Australian Open 2012. 

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Kasatkina, una lucky loser al terzo turno dopo 22 anni

Il ritiro di Maria Sharapova ha regalato un posto in tabellone alla giovane Daria Kasatkina. Consapevole di avere l'occasione della vita, l'ha sfruttata alla grande e ha centrato il terzo turno grazie a due belle vittorie contro Daria Gavrilova e Ana Konjuh, battuta 6-4 6-4 nonostante i 12 ace della croata. Daria è la prima lucky loser ad accedere al terzo turno dal 1993. "Quando il mio coach mi ha detto che ero nel main draw non ci potevo credere. Entrare come lucky loser in uno Slam è una grande fortuna – ha detto la Kasatkina – qualche giorno fa ero fuori dal torneo e adesso sono al terzo turno. Oggi ho sentito mia mamma e stava piangendo di gioia". La russa ha vinto il Roland Garros junior nel 2014 ma quest'anno si è subito lanciata nel tour, vincendo un torneo ITF e raggiungendo i quarti al WTA di Bad Gastein. A suo dire, il motivo della sua crescita è stato lo spostamento in un'accademia di Trnava, in Slovacchia. Il suo idolo è Rafael Nadal e cerca di ispirarsi a lui. "E non ho alcuna pressione: si tratta pur sempre del mio primo Slam". Al terzo turno se la vedrà con Kristina Mladenovic. 

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Il segreto del nuovo Donald Young? La lettura

Tra le sorprese più interessanti del tabellone maschile c'è la vittoria (in rimonta) di Donald Young contro Gilles Simon. Persi i primi due set, nessuno pensava che l'americano potesse battere l'esperto francese. Ma dietro la sua rimonta c'è un interessante retroscena: in questo periodo sta leggendo diversi libri di self-help. "Sto leggendo molto, ascoltando diversi nastri, e parlando con diverse persone che hanno ottenuto tante vittorie" ha detto Young, spiegando le ragioni della sua crescita. Attualmente è numero 68 ATP. "Mi piacciono i libri di autoaiuto: ho passato molto tempo a leggerli, per me il tennis è uno sport molto mentale. Non credo che il problema sia di natura tecnica: le cose davvero importanti accadono tra le orecchie". L'americano si trova nella zona di tabellone presidiata da Stan Wawrinka: il suo prossimo avversario sarà Aljaz Bedene. 

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La Vinci vola al terzo turno a continua a sognare

Non ha giocato la sua migliore partita, ma Roberta Vinci ha centrato il terzo turno allo Us Open. Ha superato Denisa Allertova col punteggio di 2-6 6-3 6-1: certo, i demeriti della ceca superano i meriti di Roberta, molto tesa soprattutto in avvio. Un paio di break al sesto e all'ottavo gioco la condannavano a perdere il primo set ma aveva l'umiltà di cambiare tattica, scegliendo un tennis di rimessa in attesa degli errori dell'avversaria, e alla fine la scelta pagava. La Allertova (n.77 WTA) si scioglieva come neve al sole e il terzo set era una passeggiata. Ma colpiscono le prospettive: al terzo turno sfiderà la colombiana Mariana Duque Marino, n. 96 WTA e già battuta nell'unico precedente. Se la Vinci troverà il livello delle ultime settimane, un piazzamento in semifinale sembra incredibilmente alla portata. La Vinci, infatti, si trova nello spicchio di tabellone lasciato libera dal forfait di Maria Sharapova. Confermato il terzo turno dell'anno scorso, l'obiettivo minimo è ripetere i quarti del 2012 e del 2013. Ma ci ripetiamo: sarà fondamentale giocare un match alla volta.

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La Bouchard torna a vincere due partite di fila

Vuoi vedere che la cura Connors, sia pure a distanza, sta dando i frutti sperati? Dopo un periodo durissimo, Eugenie Bouchard ha centrato il terzo turno allo Us Open grazie a un discreto successo su Polona Hercog, superata col punteggio di 6-3 6-7 6-3. Sul campo Grandstand, la cui demolizione è sempre più vicina, ha tirato diverse palle corte e si è spesso presentata a rete per disinnescare la potenza della slovena. Ha servito per il match sul 6-3 5-4 ma sono tornati i fantasmi del recente passato, che l'hanno costretta a giocare (e perdere) il tie-break. Per sua fortuna, è salita 4-0 nel terzo set ed è riuscita a chiudere. "Ho avuto diversi alti e bassi ma ho ritrovato fiducia – ha detto la canadese – era da un po' che non vincevo due partite di fila". Al terzo turno avrà un test complicato – e per questo attendibile – contro Dominika Cibulkova. In caso di vittoria, dal turno successivo il mitico Jimbo comparirebbe al suo angolo.

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