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Gioia Halep: “Che bello giocare senza pressione”

Tra i problemi di Simona Halep c'è l'eccessiva pressione cui è sottoposta da quando è diventata una top-player. Allo Us Open 2015, tutte le attenzioni sono su Serena Williams e lei può giocare sotto traccia. Negli ultimi Slam aveva giocato maluccio: a New York, invece, ha centrato i quarti battendo Sabine Lisicki con il punteggio di 6-7 7-5 6-2. Nonostante un problema muscolare alla coscia sinistra, ha dominato alla distanza un'avversaria un po' ingenua. "L'anno scorso ho fatto finale a Parigi, ho giocato delle semifinali…così tutti pensavano che avrei dovuto vincere uno Slam – ha detto – non è stato facile, ma quest'anno è tutto più tranquillo attorno a me. Mi sento bene. Preferisco ascoltare solo il mio coach, il mio team e concentrarmi su quello che devo fare in campo". Tuttavia un pizzico di pressione è rimasta, poiché da numero 2 WTA è seconda solo a Serena. "Ma io provo a scendere in campo a ogni partita pensando di non avere niente da perdere". Contro la Lisicki ha saputo togliersi d'impiccio e adesso sfiderà Vika Azarenka nei quarti. 

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Golubev e Puci tornano a lavorare insieme

Dopo un distacco di tre anni, peraltro mai concretizzato a fondo, Andrey Golubev e Massimo Puci tornano a lavorare insieme. La storia è nota: il coach piemontese rimase colpito da una VHS di un giovane Golubev, lo invitò al Matchball di Bra e lì iniziò una proficua collaborazione, culminata dal successo all'ATP 500 di Amburgo e il n. 33 ATP. La partnership si era poi chiusa nel 2012 ma il kazako (che tra l'altro ha recentemente acquisito la cittadinanza italiana) ha continuato a frequentare il club di Bra e ha mantenuto buoni rapporti con Puci. La possibilità di riprendere a lavorare insieme è stata facilitata dalla presenza di Matteo Donati: la giovane promessa del tennis azzurro si allena con Puci e in questo momento ha grossomodo la stessa classifica di Golubev (160 e 169), dunque potranno giocare più o meno gli stessi tornei. In questi giorni i due si trovano a Genova per il ricco AON Open Challenger e nelle prossime settimane dovrebbero anche giocare il doppio insieme. 

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Ritiro Bouchard: ecco la dinamica dell’incidente

Il doppio forfait di sabato era un indizio troppo grande: intorno alle 22.30 italiane di domenica sera, è stato annunciato il ritiro di Eugenie Bouchard dallo Us Open. Motivo? Una commozione cerebrale che la canadese si è procurata venerdì sera: è entrata nello spogliato buio, e nel tentativo di trovare l'interruttore della luce sarebbe scivolata battendo prima il gomito e poi la testa. Il pavimento sarebbe stato bagnato, facilitando la caduta. La stampa americana sta già cercando di capire se il torneo può avere qualche responsabilità. L'hanno trovata in stato confusionale e hanno subito capito che non era uno scherzo, tanto da tenerla in osservazione per tutta la serata. Nella giornata di domenica si è presentata a Flushing intorno alle 15.30 locali, indossando una felpa con cappuccio rialzato e occhiali da sole, muovendosi con una certa cautela. Cancellato l'allenamento previsto per le 15.15 e poi per le 16, è arrivato l'annuncio del forfait. La canadese aveva perso 14 delle ultime 17 partite prima dello Us Open, ma a New York aveva mostrato una discreta condizione. L'augurio è che non si tratti di nulla di grave e che possa tornare quanto prima a giocare. Nel frattempo, a New York, nei quarti ci va Roberta Vinci.

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