Successo Vintage a Brescia
Benevolo/Costanini conquistano l’edizione 2015 del Vintage Touranament del Tennis Forza e Costanza. Divertimento in abiti bianchi e con racchette di legno
Per saperne di piùdi | 30-Set-15 | Archivio, Tutti gli articoli
Benevolo/Costanini conquistano l’edizione 2015 del Vintage Touranament del Tennis Forza e Costanza. Divertimento in abiti bianchi e con racchette di legno
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Magari non avrà vinto spesso le partite importanti, ma di certo nel 2015 di Simone Bolelli non è mancata la continuità. Il rendimento era leggermente sceso nella seconda parte dell’estate, ma è tornato in alto con l’arrivo dell’autunno. L'azzurro l’ha dimostrato sul veloce indoor di San Pietroburgo, battendo Berdych, e l’ha confermato sul cemento all’aperto di Shenzhen, in Cina, dove ha raccolto il settimo quarto di finale dell’anno. Curiosamente, prima del 2015 ne aveva giocati sette in tutta la carriera. Nessun italiano ne ha giocati così tanti, anche se sin qui non è mai riuscito ad andare oltre, e l'ultima semifinale risale ancora a San Paolo 2013. A garantirgli un posto fra i migliori otto è stata una facile vittoria contro il dominicano Victor Estrella, che a Monte Carlo gli aveva inflitto forse la peggior sconfitta dell’anno. Stavolta invece niente scherzi, anche a causa dei problemi di schiena del rivale. Estrella ha chiamato un paio di volte il trainer, ma la situazione non è migliorata e ha preferito abbandonare il campo sul 6-0 4-0 in favore dell’azzurro, con appena dodici punti conquistati in 41 minuti. Per Bolelli, dunque, anche un pizzico di fortuna, che ripaga la saggia scelta di non fermarsi dopo la trasferta di Coppa Davis. Ai quarti, il tennista di Budrio se la vedrà probabilmente contro Tommy Robredo, atteso nella serata cinese dal giapponese Moriya. Per Simone un avversario difficile ma non impossibile, anche se avrà tanta voglia di prendersi quel titolo sfumato per un soffio nel 2014. Nella finale della prima edizione, lo spagnolo mancò cinque match-point contro Andy Murray, prima di arrendersi 5-7 7-6 6-1.
di | 30-Set-15 | Archivio, Tutti gli articoli
Novak Djokovic parteciperà al torneo ATP 500 di Pechino, ma non si presenterà da solo. Insieme a lui ci sarà il fratello minore Djordje, classe 1995, cui è stata assegnata una wild card per le qualificazioni. Non è la prima volta che i fratelli minori di Djokovic hanno qualche vantaggio in virtù del loro cognome: in passato, Marko ha avuto degli inviti a Dubai (causando le proteste di Jaziri, migliore giocatore arabo). Il privilegio adesso tocca a Djordje, attualmente numero 1490 ATP. Il piccolo Nole possiede un discreto talento, con uno stile molto simile al fratello, ma distante anni luce in termini di qualità. I due parteciperanno anche al torneo di doppio.
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Il marchio marsigliese "My OCK" è entrato nel tennis che conta grazie a Ivo Karlovic. I francesi hanno stretto un accordo con il numero 18 ATP, che indosserà il loro abbigliamento per gli ultimi tornei dell'anno: si tratta di una scelta strategica che dovrebbe dare grande visibilità a un marchio piuttosto sconosciuto. A breve, infatti, Karlovic dovrebbe superare Goran Ivanisevic e diventare il più prolifico aceman di tutti i tempi. Karlovic indosserà capi My OCK sia in campo che nelle conferenze stampa: un bel salto di qualità per un'azienda che fino ad oggi sponsorizzava soltanto David Guez più altri giocatori meno noti come Jonathan Hilaire e Remi Boutillier.
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Un infortunio alla coscia ha costretto Victoria Azarenka al ritiro dal torneo di Wuhan. La bielorussa ha lasciato strada a Johanna Konta quando era in svantaggio 6-4 1-0. "Non so se giocare un set intero sia stata la scelta giusta, perché ho iniziato a sentire qualcosa già in avvio – ha detto – ho fatto il possibile, soprattutto per il pubbloco". Vika ha ammesso di aver vissuto un anno strano, dall'improvvisa separazione con coach Sam Sumyk ai tanti sorteggi sfortunati. "Ammetto di avere la testa già all'anno prossimo, ma proverò a fare del mio meglio negli ultimi due tornei". La preparazione sarà fondamentale, perché lo scorso anno l'aveva effettuata con Sumyk. "Con Wim Fissette e Sasha Bajin non abbiamo avuto tempo di lavorare su cose specifiche, e si è visto. Adesso voglio essere al 100% e ho molto lavoro da fare. Ho ben chiaro quello che devo fare nel periodo di preparazione, e questo potrebbe anche avermi distratto". In particolare, cercherà di recuperare la mobilità e lo scatto mostrato nei primi anni di carriera. "Il gioco va bene: mi dovrò concentrare sulla condizione atletica e le cose miglioreranno".
Per saperne di piùLe riflessioni del nostro biblista al discorso di Federer davanti al pubblico di Newport courtesy of the ITHF Dopo...