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Federer, wild card in extremis a Vienna?

Quella del 2015 sarà un'edizione storica del torneo ATP di Vienna. Per la prima volta, la capitale austriaca ospiterà un ATP 500. L'upgrade è stato possibile grazie all'acquisto della licenza che apparteneva a Valencia. Herwig Straka, direttore del torneo, vuole fare le cose in grande e sta tenendo in serbo una wild card per Roger Federer, prematuramente eliminato a Shanghai. "Possiamo aspettare fino alle 18 di venerdì – ha detto Straka – in fondo anche l'anno scorso abbiamo avuto Murray e Ferrer all'ultimo momento. Sono in contatto con il manager di Federer e gli ho spiegato che sarebbe l'ultima chance di vederlo a Vienna, perché l'anno prossimo saremo in contemporanea a Basilea. Ad ogni modo, quest'anno abbiamo già tre top-10 come Ferrer, Raonic e Anderson. Nelle scorse settimane c'era stata una trattativa con Rafael Nadal, ma la finale a Pechino gli ha dato i punti necessari per il Masters, facendo morire il progetto". Nel frattempo, gli organizzatori hanno già concesso una wild card a Tommy Haas, vincitore a Vienna nel 2001 e nel 2013.

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Ashleigh Barty si dà al cricket. “Ma potrei anche tornare”

E' sempre più lontana l'ipotesi di un rientro nel tour per la giovane Ashleigh Barty. Classe 1996, campionessa di Wimbledon junior nel 2011, si è presa un periodo sabbatico dal tennis e ha firmato per il team dei Brisbane Heat di cricket. Tuttavia, non esclude di tornare al vecchio amore. "Quando giochi uno sport individuale, quelli di squadra diventano molto attraenti – ha detto la Barty – tuttavia resto molto legata al tennis, è parte di me sin da quando avevo quattro anni e non ho intenzione di lasciarlo". L'interesse per il cricket è nato quando ha incontrato le ragazze della nazionale femminile. Colpita dal cameratismo del team, si è rivolta ai responsabili del cricket per il Queensland e si è allenata duramente a partire da luglio. I risultati sono stati ottimi, tanto che qualcuno l'ha già definita "eccezionale" dal punto di vista tecnico. Già abituata a far valere la coordinazione occhio-mano, ha appreso molto velocemente. Nel 2013, giocando tre finali Slam, aveva incassato oltre 600.000 dollari, mentre con il crick raccoglierà un massimo di 10.000 dollari. "Il denaro era solo un bonus della mia vita da tennista. Riprendere la racchetta in mano? Ne riparlerò quando avrò compiuto 20 anni". 

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Verso la Davis: Murray potrebbe imitare Federer

Lo scorso anno, Roger Federer si è trovato in una situazione simile a quella di Andy Murray: una finale di Coppa Davis da giocare, sulla terra battuta, subito dopo le ATP World Tour Finals. Dopo Shanghai, lo svizzero andò ad allenarsi sulla terra battuta prima di tornare sul cemento. "Un paio di giorni prima di andare a Basilea" ha ammesso Federer, che giocò Basilea, Bercy e il Masters prima di andare a Lille. Murray è atteso a Ghent in una situazione analoga e non ha ancora deciso se giocare il Masters. Teme di non avere troppo tempo per allenarsi sulla terra battuta. "In effetti è un bel dilemma – ha detto Federer – deve stabilire le priorità in base a cosa è più importante per lui in questo momento. Io volevo giocare tutto, ma è una scelta difficile". Da parte sua, lo scozzese ha spiegato che la Davis è una priorità perchè il suo paese non la vince dal 1939. "Devo fare ciò che è meglio per me – ha detto – se tutto va bene e la schiena non mi darà problemi allenandomi sulla terra, allora sarò a Londra. Mi piace il Masters ed è una bella ricompensa per tutto il lavoro stagionale. Ma la Davis è il mio obiettivo di fine anno e voglio essere sicuro di arrivarci al massimo della forma". 

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Laura Robson si ferma ancora: tornerà nel 2016

Prosegue il momento difficile di Laura Robson. Ferma per un anno e mezzo a causa di un grave infortunio al polso, ha ripreso a giocare nei tornei minori ma continua ad avere qualche problema fisico. Per questa ragione, ha chiuso con qualche settimana d'anticipo il suo 2015. Quest'anno ha giocato undici partite, vincendone appena tre. Ha giocato lo Us Open con il ranking protetto (perdendo al primo turno), poi solo un torneo ITF in Messico. Secondo la stampa britannica, i problemi fisici sarebbero di natura generale e non avrebbero a che vedere con il polso operato. L'obiettivo è rimettersi in sesto in vista della trasferta australiana, dove però si troverà in 500esima posizione (potrà comunque giocare grazie al ranking protetto).

IL GRANDE SPAVENTO DI LAURA ROBSON (29 luglio 2015)

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